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Le riforme del lavoro pubblico e gli enti locali: uniformità con il modello statale ed autonomia organizzativa

Informazioni tesi

  Autore: Micaela Cattaneo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Amministrazioni e politiche pubbliche
  Relatore: Gabriele Bottino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 148

In questa tesi di laurea sarà analizzata l'evoluzione delle riforme del lavoro pubblico in Italia, con un'attenzione particolare rivolta agli enti locali. Si partirà dal decreto legislativo n. 29 del 1993 per arrivare al decreto legislativo n.150 del 2009, che costituirà il punto cruciale di questa trattazione: si analizzeranno le novità introdotte da quest'ultimo, individuando gli elementi di differenza e di uniformità tra la disciplina del lavoro che si applica presso le amministrazioni statali e quella propria delle amministrazioni territoriali. Il 1 capitolo si tratterà l'evoluzione della disciplina in materia di contrattazione collettiva, di dirigenza, di separazione tra la funzione di indirizzo e la funzione di gestione, di riparto di giurisdizione. Iniziando con le definizioni di pubblica amministrazione e di enti locali, il capitolo proseguirà con lo studio delle due fasi della privatizzazione: il decreto legislativo n. 29 del 1993 e poi la riforma amministrativa D'Antona-Bassanini a Costituzione invariata degli anni 1997 - 1998. Si continuerà richiamando il decreto legislativo n. 165 del 2001. Si passerà poi ad analizzare la materia del lavoro dopo la riforma del titolo V della Costituzione del 2001. Per fornire un quadro d'insieme più dettagliato, si discuterà della normativa in materia di dirigenza pubblica prima della riforma del 2009: il d. lgs. n. 502 del 1992 in materia di sanità, il d. lgs. n. 267 del 2000 sugli enti locali e la l. n. 145 del 2002, che riordina la dirigenza statale. Si parlerà poi del d. l. n. 112 del 2008, della l. n. 133 del 2008 e della l. n. 15 del 2009, introducendo infine il tema dei successivi capitoli: il d. lgs. n. 150 del 2009, attuativo della legge delega.
Nel corso del 2 capitolo si tratteranno le disposizioni in materia di contrattazione collettiva introdotte dal decreto delegato, concentrandosi sulla ripartizione delle competenze tra legge e contrattazione collettiva e sull'attuazione degli obiettivi previsti in tale materia dalla legge delega. Si proseguirà poi con lo studio dei soggetti della contrattazione: l'Aran, i comitati di settore e la parte sindacale. Il resto del capitolo sarà suddiviso in due parti: la prima parte riguarderà la contrattazione collettiva nazionale, la seconda la contrattazione integrativa.
Il 3 capitolo riguarderà la dirigenza, concentrandosi sull'attribuzione degli incarichi dirigenziali, sui poteri e sulle funzioni attribuite a questi soggetti, sul rafforzamento della sua indipendenza. Si procederà poi a trattare brevemente la procedura di valutazione della performance dei dirigenti. Questo argomento, sebbene non rientri tra i temi trattati in questo elaborato, è introdotto per garantire una migliore comprensione delle successive tematiche: la responsabilità dirigenziale, che si differenzia dalla responsabilità disciplinare, ed il trattamento economico, concentrando l'attenzione soprattutto sulla retribuzione di risultato.
Il 4 capitolo sarà suddiviso in tre parti, dopo un'introduzione sulle infrazioni e sulle sanzioni previste dal decreto. La prima parte riguarderà il procedimento disciplinare. La seconda sarà relativa al procedimento penale, analizzando il rapporto che intercorre tra questo procedimento e quello disciplinare. Nell'ultima si studieranno i controlli delle assenze per malattia, la permanente inidoneità psicofisica al servizio e l'identificazione del personale a contatto con il pubblico.
L'ultimo capitolo riguarderà l'attuazione concreta delle norme del decreto n. 150 negli enti locali. Dopo aver individuato gli articoli che si applicano direttamente o ai quali anche le amministrazioni non statali devono adeguarsi e i tempi a loro disposizione, si procederà all'analisi dei risultati dei rapporti di Promo P.A. del 2010 e del 2011. Saranno infine esposte le situazioni di due Comuni, il Comune di Luino e il Comune di Maccagno, a seguito dell'introduzione della riforma del 2009, cercando di capire se e come le disposizioni del decreto n. 150 rivolte anche agli enti locali siano state applicate o adottate.

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1 Introduzione In questa tesi di laurea sarà analizzata l'evoluzione delle riforme del lavoro pubblico in Italia, con un'attenzione particolare rivolta agli enti locali. Si partirà dal decreto legislativo n. 29 del 1993 per arrivare al decreto legislativo n. 150 del 2009, che costituirà il punto cruciale di questa trattazione: si analizzeranno le novità introdotte da quest'ultimo, individuando gli elementi di differenza e di uniformità tra la disciplina del lavoro che si applica presso le amministrazioni statali e quella propria delle amministrazioni territoriali. Il primo capitolo sarà strutturato in diversi paragrafi, nei quali si tratterà l'evoluzione della disciplina in materia di contrattazione collettiva, di dirigenza, di separazione tra la funzione di indirizzo e la funzione di gestione, di riparto di giurisdizione. Iniziando con le definizioni di pubblica amministrazione e di enti locali, il capitolo proseguirà con lo studio delle due fasi della privatizzazione: il decreto legislativo n. 29 del 1993 e poi la riforma amministrativa D'Antona - Bassanini a Costituzione invariata degli anni 1997 - 1998. Si continuerà richiamando il decreto legislativo n. 165 del 2001, il quale svolge la funzione di testo unico del pubblico impiego, riordinando e razionalizzando l'intera disciplina emanata nel corso delle prime due fasi della privatizzazione. Si passerà poi ad analizzare la materia del lavoro dopo la riforma del titolo V della Costituzione del 2001. Per fornire un quadro d'insieme piø dettagliato, si discuterà della normativa in materia di dirigenza pubblica prima della riforma del 2009: il d. lgs. n. 502 del 1992 in materia di sanità, il d. lgs. n. 267 del 2000 sugli enti locali e la l. n. 145 del 2002, che riordina la dirigenza statale. Si parlerà poi del d. l. n. 112 del 2008, della l. n. 133 del 2008 e della l. n. 15 del 2009, introducendo infine il tema dei successivi capitoli: il d. lgs. n. 150 del 2009, attuativo della legge delega. Nel corso del secondo capitolo si tratteranno le disposizioni in materia di contrattazione collettiva introdotte dal decreto delegato, concentrandosi sulla ripartizione delle competenze tra legge e contrattazione collettiva e sull'attuazione degli obiettivi previsti in tale materia dalla legge delega. Si proseguirà poi con lo studio dei soggetti della contrattazione: l'Aran, i comitati di settore e la parte

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Parole chiave

pubblica amministrazione
lavoro pubblico
riforma brunetta
decreto legislativo 150 del 2009

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