Skip to content

Autoferimento in adolescenza. Correlati, fattori di rischio e rapporto con il comportamento suicidario.

Informazioni tesi

  Autore: Veronica Sorte
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia clinica, dello sviluppo e neuropsicologia
  Relatore: Fabio Madeddu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

L'autoferimento e il suicidio sono tra i più gravi problemi di salute degli adolescenti. Nonostante l'autoferimento (NSSI) e il suicidio siano entrambe forme di autolesionismo, questi due tipi di comportamento possono essere differenziati sulla base di tre fattori: le intenzioni, la frequenza e la letalità. Il NSSI può essere definito come un comportamento deliberato, ripetitivo e diretto che altera la superficie corporea senza un intento suicidario consapevole e senza che vi sia un ambito sociale che accetta o favorisce tali fenomeni. I comportamenti suicidari invece hanno a che fare con l’intento deliberato di porre fine alla propria vita.
I modelli attuali relativi alla patogenesi dell'autoferimento suggeriscono il ruolo di fattori di rischio sociodemografici (ad es., età, genere), ambientali (ad es., abuso sessuale, fisico ed emotivo; legame di attaccamento; vittimizzazione) ed individuali (ad es., disregolazione emotiva; correlati psicopatologici; impulsività ed aggressività).
Per quanto riguarda il rapporto tra autoferimento e suicidalità, sembra che l'autoferimento sia un fattore di rischio importante della suicidalità. Sono state poi proposte tre teorie nel tentativo di spiegare questo legame, ma sono necessari ulteriori dati empirici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 I ASPETTI INTRODUTTIVI Quando si parla di aggressività generalmente vengono in mente modalità eterodirette, caratterizzate dalla esternalizzazione dei comportamenti, dal rivolgere i propri attacchi verso terzi o verso oggetti, attraverso aggressioni fisiche e/o verbali che hanno lo scopo di causare danno o dolore alla vittima. In realtà esiste anche un altro modo di esprimere l’aggressività, facendo di se stessi il bersaglio, l’oggetto da aggredire; in questi casi si parla di aggressività autodiretta (Cerutti & Manca, 2008). Sotto questa etichetta è possibile riunire una vasta gamma di comportamenti autolesionistici molto eterogenei tra loro, come ad esempio l’automutilazione, i tentativi di suicidio, l’autoavvelenamento, gravi disturbi alimentari, l’abuso di alcol o droghe, il cutting (tagli sulla pelle), il branding (letteralmente “marchio”, “marchiare”; lesioni epidermiche che si ottengono bruciando la pelle con barrette di metallo incandescenti), le scarificazioni (deformazioni cutanee a scopi decorativi), i tatuaggi, i piercing. Anche nell’ambito delle espressioni artistiche è possibile rintracciare condotte di tipo autolesionistico. Si pensi per esempio alla corrente denominata Body Art, che considera il corpo come una vera e propria opera d’arte, come una tela su cui esibire cicatrici, ferite, sangue, squarci, tagli o persino torture inflitte con coltelli e lamette (Rossi Monti & D’Agostino, 2009). Da questo quadro introduttivo emerge chiaramente che l’idea di farsi del male, di ferirsi, di provocarsi una lesione volontariamente, non appartiene solo al regno della psicopatologia. Esistono infatti molte forme di autolesionismo culturalmente e socialmente riconosciute o addirittura incoraggiate, se inserite nel contesto di un insieme di credenze o di valori che danno loro un senso. Ad esempio strapparsi i capelli o graffiarsi a sangue diventano comportamenti assolutamente comprensibili se osservati nel contesto di un grave lutto in certe culture (Rossi Monti & D’Agostino, 2009). Data l’eterogeneità del fenomeno è più facile classificare queste condotte che darne una definizione esaustiva e univoca.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adolescenza
fattori di rischio
suicidalità
autoferimento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi