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Il debito pubblico in Italia: dall'unificazione alla crisi dei debiti sovrani

Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Rovereti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Carlotta Berti Ceroni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

Nel primo capitolo della trattazione, ho illustrato il modo in cui si forma lo stock di debito pubblico di un paese e ho presentato un’analisi matematica che mostra i diversi scenari che può assumere l’andamento del rapporto tra debito e prodotto interno lordo. Nel secondo capitolo, invece, mi sono soffermato sulla storia del debito pubblico in Italia dai primi anni dopo l’unificazione agli anni immediatamente precedenti lo scoppio della crisi finanziaria: è emerso così che il nostro paese ha sempre avuto un elevato debito pubblico e ha dovuto affrontare diverse volte situazioni di crisi. Ho quindi elencato le varie misure adottate negli anni per riportare il rapporto debito/PIL in equilibrio e ho presentato la difficile situazione in cui si trova il nostro paese fin dall’inizio degli anni ’80, quando si gettarono le basi per i problemi di finanza pubblica che ancora oggi pesano sul nostro sistema economico. Infine, l’ultimo capitolo, è dedicato alla crisi finanziaria ed economica che ha investito l’economia internazionale negli ultimi anni

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Pag. 3 Introduzione: Il debito pubblico è un problema radicato in profondità nell’economia italiana e per me che sono nato all’inizio degli anni ’90 è stato un termine al quale ho dovuto abituarmi fin da bambino, quando ancora mi sembrava un concetto complicatissimo e destinato ad essere usato solo dagli adulti e dai signori in giacca e cravatta che popolavano il mondo della televisione. Ma da qualche anno, il mio interesse per la macroeconomia mi ha portato a voler approfondire quelli che sono i meccanismi che regolano la dinamica del debito pubblico: questo mi ha permesso di rendermi conto che si tratta di un concetto più articolato e profondo di quanto mi aspettassi, in quanto studiandolo si può capire molto della storia di un paese e della sua realtà economica, si possono criticare le scelte, a volte scellerate, della politica ma anche apprezzare la risolutezza con cui grandi personalità hanno affrontato e combattuto il problema. Sono questi i motivi che mi hanno spinto ad incentrare sul debito pubblico la mia tesi di laurea, nella quale, nel mio piccolo, ho cercato di effettuare un’analisi generale dell’argomento. In particolare, nel primo capitolo della trattazione, ho illustrato il modo in cui si forma lo stock di debito pubblico di un paese e ho presentato un’analisi matematica che mostra i diversi scenari che può assumere l’andamento del rapporto tra debito e prodotto interno lordo. Nel secondo capitolo, invece, mi sono soffermato sulla storia del debito pubblico in Italia dai primi anni dopo l’unificazione agli anni immediatamente precedenti lo scoppio della crisi finanziaria: è emerso così che il nostro paese ha sempre avuto un elevato debito pubblico e ha dovuto affrontare diverse volte situazioni di crisi. Ho quindi elencato le varie misure adottate negli anni per riportare il rapporto debito/PIL in equilibrio e ho presentato la difficile situazione in cui si trova il nostro paese fin dall’inizio degli anni ’80, quando si gettarono le basi per i problemi di finanza pubblica che ancora oggi pesano sul nostro sistema economico. Infine, l’ultimo capitolo, è dedicato alla crisi finanziaria ed economica che ha investito l’economia internazionale negli ultimi anni, portando in Europa un forte instabilità in seguito all’emergere delle gravi condizioni di alcuni paesi, ai quali l’Italia si sta avvicinando pericolosamente, proprio a causa della dinamica sempre crescente del rapporto tra debito pubblico e prodotto nazionale. Questa crisi ha fatto sorgere scenari che fino a qualche anno fa erano impensabili nelle economie avanzate: solo alcuni paesi in via di sviluppo, infatti, fino ad ora si erano trovati a non poter onorare i propri impegni, mentre nell’ultimo triennio sono stati diversi i paesi a rischiare il default, in particolare Grecia e Irlanda, che si sono salvate solo grazie agli aiuti dell’ Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.

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