Skip to content

I nuovi approcci alla misurazione del benessere e il peso delle differenze sociali

Informazioni tesi

  Autore: Enrico Novissimo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Enrico Rebeggiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

La crisi economica che stiamo attraversando ha portato i politici e le istituzioni internazionali a dimostrare un forte interesse per il tema della misurazione del benessere. Le iniziative dei vari organismi nazionali e internazionali sul tema del benessere riflettono un’insoddisfazione diffusa tra i cittadini e le istituzioni, dovuta in parte a un uso inappropriato degli indicatori e in parte al fatto che, in presenza di cambiamenti rilevanti nella distribuzione del reddito, il PIL, come qualunque altro aggregato statistico, può fornire una valutazione falsa delle condizioni di vita in cui molti soggetti si trovano.
Nel corso degli anni, quindi, si è assistito a un vero e proprio spostamento di attenzione dal piano delle risorse ad altri elementi considerati capaci di misurare il benessere delle persone. Le analisi si sono spostate dalle tradizionali dimensioni del reddito ad altri aspetti non meno rilevanti quali le opportunità, le libertà, la vulnerabilità e la coesione sociale. Posto che il benessere sia da intendere in senso multidimensionale, capire quali sono le dimensioni che lo compongono e i fattori che lo determinano resta una delle questioni più problematiche per i ricercatori.
L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di dare spazio al dibattito che si è sviluppato soprattutto negli ultimi anni a livello internazionale, relativo alla definizione e misurazione del benessere degli individui. Infine, si è cercato, attraverso un’esperienza empirica, di mostrare l’importanza di elaborare una concezione di benessere di tutti, capace di rappresentare gli interessi delle diversità che compongono le nostre società.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La crisi economica che stiamo attraversando ha portato i politici e le istituzioni internazionali a dimostrare un forte interesse per il tema della misurazione del benessere. Cominciando dalla comunicazione della Commissione Europea «Non solo PIl: misurare il progresso in un mondo in cambiamento» avvenuta ad agosto del 2009, passando per la pubblicazione del rapporto della Commissione Stiglitz sulla «Misurazione della performance economica e del progresso sociale», che sottolineano l’importanza di questi temi, si è assistito a un vero e proprio crescendo di riflessioni e discussioni che, forse, condurrà a quello che si definisce un «cambio di paradigma» nel modo di valutare il successo di un paese (Giovannini, 2010). Le iniziative dei vari organismi nazionali e internazionali sul tema del benessere riflettono un’insoddisfazione diffusa tra i cittadini e le istituzioni, dovuta in parte a un uso inappropriato degli indicatori e in parte al fatto che, in presenza di cambiamenti rilevanti nella distribuzione del reddito, il PIL, come qualunque altro aggregato statistico, può fornire una valutazione falsa delle condizioni di vita in cui molti soggetti si trovano (Panico e Sapienza, 2010). Da un Sondaggio Eurobarometro condotto nel 2008, è risultato che più di 2/3 dei cittadini dell’UE sono del parere che per misurare il progresso sia necessario impiegare in ugual misura indicatori sociali, ambientali ed economici. L’utilizzo del PIL pro capite come proxy del benessere della popolazione ha avuto decisamente senso, in una fase in cui la crescita economica coincideva con importanti miglioramenti sul piano sociale, sulla speranza di vita e l’istruzione in primis. In effetti, negli Stati Uniti, già nel 1968, poco prima di essere ucciso, Robert Kennedy disse: “Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del Paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi