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Centro Arte Moderna e Contemporanea, IL CAMeC di Spezia: Ricerca sulle modalità di gestione museale e valorizzazione del patrimonio artistico.

Informazioni tesi

  Autore: Anna Maria Messina
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia dell'arte e valorizzazione del patrimonio artistico
  Relatore: Maria Teresa Orengo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

La tesi vuole documentare lo stage da me svolto presso il Centro Arte Moderna e Contemporanea, CAMeC, di La Spezia. Il lavoro diretto con il personale del museo mi ha portato a valutare con maggiore chiarezza il modo di funzionamento e gestione del Centro, prestando un’attenzione privilegiata alla programmazione espositiva ed all’allestimento di mostre temporanee, con l’obiettivo di individuare le strategie di management del museo, studiando la tecnica di gestione dell’Istituto e approfondendo le modalità dell’attività didattica. Il lavoro si articolerà in una spiegazione teorica di museologia e delle strategie di comunicazione che un museo dovrebbe adottare, per poi, tramite il lavoro svolto, vederle applicate nelle attività del CAMeC, adottando un occhio critico per le modalità in cui si svolgono. Si cercherà di delineare le problematiche che riguardano la fruizione dell’arte contemporanea, prendendo come esempi le esposizioni svolte all’interno del Centro di Arte Moderna a Contemporanea di La Spezia.

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4 INTRODUZIONE I MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA: I musei d’arte si sono trasformati in istituzioni aperte al pubblico più lentamente di quanto non abbiano fatto i musei della scienza o i musei storici. I canoni dell’estetica, i requisiti della competenza e del gusto e le restrizioni all’entrata hanno concorso a limitare la partecipazione del pubblico, ma attualmente si stanno evolvendo nel senso di una maggiore apertura e tolleranza, e maggiore enfasi sull’istruzione. Le cosiddette esposizioni di richiamo si sono in genere rivelate mezzi efficaci per attirare pubblico e favorire la visibilità dell’arte, delle opere d’arte e degli artisti. Accade talvolta che i musei d’arte contemporanea provochino discussioni e imbarazzo. Per vasti segmenti di pubblico alcune forme d’arte non sono familiari e ad alcune persone sono sgradite, perché associate spesso a individui con idee d’avanguardia 1 , a volte antisociali, e l’impulso degli artisti a forzare i limiti della consuetudine può essere interpretato come segno di radicalismo, di decadenza o di sconvenienza. La missione di un museo d’arte contemporanea è la promozione della conoscenza di questo nuovo tipo di arte, e la persuasione delle persone che, nonostante le opere d’arte contemporanea possano apparire poco familiari o imbarazzanti, sono creazioni della bellezza e dell’immaginazione che catturano esperienze e importanti significati 2 . Il compito fondamentale rimane comunque quello di istruire il pubblico. C’è chi sostiene che il museo si debba limitare a focalizzare la propria attenzione sulla collezione, quindi indirizzare il pubblico alla sua conoscenza; oppure chi pensa che 1 Neil Kotler, Philip Kotler, Marketing dei musei. Obiettivi, traguardi, risorse, San Francisco, 1998. Rif. Pag. 24. 2 Maria Teresa Balboni Brizza, Immaginare il museo. Riflessioni sulla didattica e il pubblico, Milano, 2007.

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