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Ipotesi di risparmio energetico elettrico nelle industrie

Il presente lavoro di tesi in relazione alla priorità di sensibilizzazione al risparmio energetico si pone come obiettivo lo studio e l’analisi tecnico-economica di best practices di risparmio energetico elettrico in ambito industriale.
L’elaborato è suddiviso in quattro capitoli: "L’energia nel tempo", "Impegni e obiettivi", "Soluzioni per il risparmio energetico nell’industria", "Nucleo industriale di Avezzano. Analisi dei consumi energetici e ipotesi di risparmio energetico elettrico".
Nel primo capitolo, di carattere introduttivo, lo studio dell’energia è stato affrontato attraverso un’analisi storica con particolare attenzione alla situazione attuale nel mondo, in Europa e in Italia. E’ stata, di seguito, oggetto di studio l’energia nel futuro, basandosi sul parallelismo con modelli di evoluzione della crescita economica.
Nel secondo capitolo sono stati trattati gli impegni e gli obiettivi sul tema a livello internazionale, europeo e nazionale. Sono stati quindi analizzati i lavori della Conference of the Parties di Kyoto, la normativa europea (20-20-20) e, relativamente all’Italia, i Piani d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE 2007 e PAEE 2010) nonché i Piani Energetici Regionali (PER) e i Piani Energetici e Ambientali Locali (PEAL).
Nel terzo capitolo sono state prospettate le soluzioni di risparmio energetico elettrico nell’industria. Maggior risalto è stato dato agli interventi prospettati nel PAEE (motori elettrici ad alta efficienza, inverter e illuminazione efficiente). Sono stati poi trattati interventi non presenti nel Piano riguardanti il rifasamento, le analisi termografiche, il riscaldamento elettrico e i trasformatori di potenza. Infine per gli interventi di maggior interesse sono state predisposte schede riassuntive standardizzate presenti in allegato.
Nel quarto ed ultimo capitolo sono stati identificati i margini di miglioramento e gli ordini di grandezza dei possibili risparmi conseguibili nel Nucleo Industriale di Avezzano attraverso gli interventi previsti nel PAEE e riportati nel precedente capitolo.

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PIANIFICAZIONE ENERGETICA TERRITORIALE. IPOTESI DI RISPARMIO ENERGETICO ELETTRICO NEI NUCLEI INDUSTRIALI. 4 Introduzione Abbiamo un problema: dobbiamo riempire un secchio d'acqua con un rubinetto e scopriamo che il secchio è pieno di buchi. Cosa facciamo? Ci sono tre opzioni possibili: aumentiamo il flusso dell'acqua dal rubinetto, cambiamo il rubinetto o tappiamo i buchi. La celebre metafora del saggista Maurizio Pallante rende bene l’idea della situazione energetica mondiale ed italiana in particolare. La prima soluzione corrisponde ad un incremento della potenza o del numero di centrali elettriche tradizionali. La seconda rappresenta la volontà di utilizzare nuove forme di energia, nella fattispecie quelle rinnovabili. La terza soluzione si riferisce alle pratiche di risparmio energetico: tutte quelle scelte atte ad eliminare gli sprechi o quanto meno a diminuirli il più possibile. Quest’ultima soluzione, intuitivamente più logica delle precedenti, diventa tanto più fondamentale quanto più grandi sono i “buchi”, ma anche quanto più grande è il “secchio” e quanto più sostanzioso è il flusso erogato dal “rubinetto”. E’ indubbio, infatti, che dai buchi di un secchio più grande fuoriesca più acqua che dai buchi di un secchio più piccolo e che quindi, analogamente, le perdite saranno tanto maggiori quanto saranno maggiori le dimensioni del sistema energetico in questione. Sebbene il risparmio energetico da solo non possa risolvere il problema energetico neanche ciascuna delle altre due alternative, se presa singolarmente, è in grado di porvi rimedio. La cura ottimale è da ricercare in un equilibrato mix delle 3 opzioni, ma sicuramente “tappare i buchi” è la prima iniziativa da intraprendere. La volontà di mettersi su questa strada dovrebbe essere unanime. Gli sprechi energetici non convengono ai produttori in quanto a potenze maggiori degli impianti di produzione corrispondono costi maggiori (sia di installazione che di esercizio); non convengono agli utenti dato che li pagano in bolletta; non convengono allo Stato di cui ne limitano lo sviluppo, ma soprattutto non convengono all’ambiente e quindi alla collettività. Ridurre i consumi di energia proveniente dalle fonti fossili è una priorità assoluta per poter consegnare alle generazioni future un pianeta vivibile. Un pianeta in cui lo sviluppo non sia la causa di un progressivo impoverimento del capitale naturale. Un pianeta in cui lo sviluppo sia sostenibile. Il presente lavoro di tesi in relazione alla priorità di sensibilizzazione al risparmio energetico si pone come obiettivo lo studio e l’analisi tecnico-economica di best practices di risparmio energetico elettrico in ambito industriale.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Giancola Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1667 click dal 28/05/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.