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Il gioco degli specchi: da Plauto a Wilde il doppio è in scena

L’intento di questo lavoro è quello di proporre un’analisi delle diverse tipologie di doppio presenti in commedie di vari periodi della storia del teatro. S’indaga quindi su una dimensione del doppio allegra e - più o meno - giocosa.
Si parte con lo studio di un’opera di Tito Maccio Plauto, I Menecmi (206 a. C.), la cui comicità può essere definita di situazione – basata cioè sugli equivoci e sugli scambi di persona, con successiva agnizione finale. [...]
Il capitolo affianca ai Menecmi la commedia shakespeariana The Comedy of Errors (1593), perché anch’essa sviluppa questa particolare tipologia di doppio, un cosiddetto doppio biologico. [...]
Il secondo capitolo ci ripropone il doppio d’identità con le commedie She Stoops to Conquer di Oliver Goldsmith (1773) e The Rivals di Richard Brinsley Sheridan (1775).
Nel terzo capitolo si prende in esame la farsa Box and Cox di John Maddison Morton (1847). In essa ritorna il doppio onomastico, al quale si affianca quello calligrafico. [...]
Nel quarto ed ultimo capitolo del lavoro è ancora un doppio d’identità il protagonista delle commedie prese in esame. Nell’opera di Brandon Thomas, Charley’s Aunt (1892), si tratta tuttavia di un doppio d’identità particolare, o meglio si passerà da un doppio metateatrale a un doppio di genere.[...]
L’ultima commedia analizzata è The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde (1895). Il doppio d’identità qui presente sarà consequenziale all’omofonia dell’aggettivo “earnest” con il nome di battesimo “Ernest”.

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2 Prologo

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessia Pierini Contatta »

Composta da 219 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1806 click dal 03/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.