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Clonazione animale e sicurezza alimentare

La clonazione animale consiste nel realizzare la copia di un animale uguale all'originale. La tecnica più comunemente usata è quella del trasferimento nucleare di cellule somatiche che consiste nel realizzare una copia genetica di un animale sostituendo il nucleo di una cellula uovo, non fecondata, con il nucleo di una cellula somatica proveniente da un animale adulto per ottenere un embrione che sarà poi impiantato in una madre surrogata. La clonazione in zootecnia viene utilizzata per produrre un numero potenzialmente illimitato di individui identici a partire da animali selezionati e di elevato valore commerciale. Il costo di questa pratica è ancora alto, è perciò da ritenere probabile che sarà la progenie di animali clonati ad entrare nella catena alimentare. Scopo della presente è quello di descrivere lo stato dell’arte in materia di alimenti di origine animale derivanti da animali clonati mettendo in primo piano l’esigenza di tutelare la qualità delle filiere alimentari e la salute dei consumatori, nonché quella di garantire un sistema di allevamento in linea con i principi del rispetto del benessere animale. Dall’analisi dei dati bibliografici emerge la complessità della problematica della produzione e commercializzazione degli alimenti derivanti da animali clonati. Soprattutto se si considera che gli alimenti prodotti con processi nanotecnologici, in ottemperanza alle normative vigenti, devono essere sottoposti a un'attenta valutazione dei rischi prima di essere approvati, etichettati e immessi nel mercato europeo. Pertanto spetta all’EFSA, in ambito europeo esprimere un parere sulla sostenibilità di questi alimenti nel pieno rispetto della tutela della salute pubblica.

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2 Introduzione La clonazione è un naturale processo di riproduzione asessuata normalmente praticato dagli organismi viventi unicellulari come virus, batteri, animali e piante. L’uomo utilizza questa tecnica già da molto tempo in agricoltura, prelevando una piccola parte da una pianta e riproducendo da questa una nuova pianta (Posillipo, 2008). Clonare significa dunque riprodurre frammenti di DNA e linee cellulari ma anche organismi pluricellulari geneticamente identici. I primi studi che hanno posto le basi per la clonazione nascono già nel 1938 con gli esperimenti di Hans Spermann che propose di prelevare il nucleo da una cellula di un embrione in avanzata fase di sviluppo e trasferirlo nel citoplasma di una cellula uovo enucleata, per capire se il nucleo di una cellula differenziata fosse in grado di riprogrammare l’informazione espressa e di controllare lo sviluppo embrionale. Tuttavia, Spermann non potØ condurre l’esperimento per la mancanza di strumenti adatti alla manipolazione e dissezione delle cellule somatiche e germinali. L’interesse dei ricercatori rimase comunque acceso nel corso degli anni passando dalle

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Sofia Strubbia Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 627 click dal 05/07/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.