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L’Esperienza dell’Unione Libera Italiana del Calcio e il football in Italia prima del fascismo

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Gandini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Roberto Chiarini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

L’intenzione originaria era quella di svolgere un elaborato finale sull’attuale assenza di una politica di intervento, statale o federale, sul calcio giovanile in Italia, in relazione alle politiche sportive giovanili adottate nei principali Paesi europei. Su questo tema, però, il materiale a disposizione è limitato e risulta insufficiente per lo svolgimento di un elaborato ben documentato. Per questo motivo, grazie al suggerimento del Professor Sergio Giuntini, stimato storico dello sport e membro del Consiglio Direttivo della "Società Italiana di Storia dello Sport" (SISS), si è scelto di focalizzare l’attenzione su un breve periodo storico del calcio italiano: dopo vent’anni dalle origini del gioco in Italia e appena prima del ventennio fascista. In quegli anni, nacque e si sviluppò la U.L.I.C., Unione Libera Italiana del Calcio.
L’elaborato ha come obiettivo l’analisi dell’esperienza dell’Unione Italiana Liberi del Calcio, alla luce dello sviluppo del football nella Penisola dalla fine dell’Ottocento al primo dopoguerra e di quanto sarebbe accaduto con l’instaurazione della dittatura fascista. L’attenzione è incentrata soprattutto sul primo periodo di vita della U.L.I.C. la cosiddetta “fase democratica”.
Dopo un’introduzione di carattere storico che descrive le origini del calcio nel Paese e delinea il contesto storico in cui va a prendere vita l’ente libero, si pongono in luce i presupposti della nascita dello stesso, come gli eventi storici antecedenti e le responsabilità della Federazione e dei suoi organi decisionali.
Nella seconda parte dell’elaborato viene presentata la nascita dell’Unione e gli avvenimenti che ne caratterizzarono i primi mesi di vita. Sono posti in evidenza gli ideali che guidavano i “liberi” e che intendevano rivoluzionare la concezione
dello sport sostenuta e propagandata dalle federazioni che governavano lo sport in quei tempi. Successivamente, viene descritto il ruolo svolto dal “Corriere dello Sport” come organo di pubblicità e mezzo di comunicazione della neonata Unione e che espose gli obiettivi dei fondatori e gli ideali che li muovevano. Grazie a quest’ultimo è possibile descrivere anche i rapporti tra la U.L.I.C. e la F.I.G.C. e le necessità che portarono all’accordo per la suddivisione dell’attività calcistica tra i due enti. Si analizzano inoltre gli aspetti politici che caratterizzarono la U.L.I.C. ed il suo organo di stampa, con quest’ultimo che si avvicinò agli ambienti socialisti, mantenendosi però, in ogni caso, un giornale di critica sportiva senza mire politicamente propagandistiche. Alla fine della seconda parte sono illustrati i motivi della fine della fase democratica della U.L.I.C ed il mutamento sostanziale che subì l’ordinamento uliciano in seguito agli accordi con la Federazione.
Dopo un’introduzione storica sulla nascita del movimento fascista e l’instaurazione del regime autoritario, la terza ed ultima parte è dedicata agli anni vissuti dalla U.L.I.C. sotto il regime fascista. Sono descritte le modifiche effettuate all’assetto sportivo italiano, gli scopi e i principali provvedimenti adottati dal regime nei riguardi dello sport. Questi comportarono il graduale assorbimento dell’Unione libera all’interno dell’apparato federale posto alle dirette dipendenze del partito. Si contrappongono, inoltre, i tratti caratteristici dell’Unione Libera Italiana del Calcio con le tipicità della struttura organizzativa imposta dal regime e si evidenziano i motivi per cui un’organizzazione strutturata democraticamente e che poggiava su ideali di libertà e cooperazione come la U.L.I.C., non avrebbe potuto superare senza mutamenti sostanziali il ventennio di dittatura.
L'elaborato finale vuole essere uno strumento di aiuto per tutti coloro che vorranno proseguire una ricerca nell'ambito dell'attività sportiva giovanile, vista la mancanza di una completa ed approfondita ricostruzione storica del calcio giovanile italiano. La mancanza di libri sulla storia del calcio giovanile in Italia è un'assenza rilevante, alla luce dell'importante funzione educativa rivestita da questo sport che coinvolge più di 670.000 bambini in Italia.

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Introduzione L’intenzione originaria era quella di svolgere un elaborato finale sull’attuale assenza di una politica di intervento, statale o federale, sul calcio giovanile in Italia, in relazione alle politiche sportive giovanili adottate nei principali Paesi europei. Su questo tema, però, il materiale a disposizione è limitato e risulta insufficiente per lo svolgimento di un elaborato ben documentato. Per questo motivo, grazie al suggerimento del Professor Sergio Giuntini, stimato storico dello sport e membro del Consiglio Direttivo della "Società Italiana di Storia dello Sport" (SISS), si è scelto di focalizzare l’attenzione su un breve periodo storico del calcio italiano: dopo vent’anni dalle origini del gioco in Italia e appena prima del ventennio fascista. In quegli anni, nacque e si sviluppò la U.L.I.C., Unione Libera Italiana del Calcio. L’elaborato ha come obiettivo l’analisi dell’esperienza dell’Unione Italiana Liberi del Calcio, alla luce dello sviluppo del football nella Penisola dalla fine dell’Ottocento al primo dopoguerra e di quanto sarebbe accaduto con l’instaurazione della dittatura fascista. L’attenzione è incentrata soprattutto sul primo periodo di vita della U.L.I.C. la cosiddetta “fase democratica”. Dopo un’introduzione di carattere storico che descrive le origini del calcio nel Paese e delinea il contesto storico in cui va a prendere vita l’ente libero, si pongono in luce i presupposti della nascita dello stesso, come gli eventi storici antecedenti e le responsabilità della Federazione e dei suoi organi decisionali. Nella seconda parte dell’elaborato viene presentata la nascita dell’Unione e gli avvenimenti che ne caratterizzarono i primi mesi di vita. Sono posti in evidenza gli ideali che guidavano i “liberi” e che intendevano rivoluzionare la concezione 4

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