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La Banca Islamica: Fattore di Integrazione e di Cooperazione tra l'Italia e la Tunisia

Le recenti dinamiche che stanno interessando l’altra sponda del Mediterraneo offrono l’opportunità di ristabilire l’impianto governativo e legislativo di questa zona e di aprire nuove prospettive di crescita economica, verso una democrazia libera e moderna.
Da questi fatti storici di straordinaria attualità nasce l’interesse nei confronti della Tunisia, che in questo vento di cambiamenti ha un indiscusso ruolo centrale, in quanto è stata la prima Nazione ad aver avviato la rivolta che si è trasformata in una serie di rivoluzioni arabe che hanno coinvolto buona parte del Nord Africa e del Medio Oriente. La Tunisia, infatti, rappresenta un punto di riferimento per il bisogno di libertà e democrazia, necessità comune a tutti i cittadini dell’area mediterranea.
È parso interessante occuparsi di questo Paese nord africano anche per la sua vicinanza geografica e culturale con l’Italia, che ha portato le due nazioni ad avere intensi rapporti politici ed economici nella storia passata.
Inoltre, non va dimenticato che la Tunisia è uno dei più importanti Paesi dai quali proviene buona parte degli immigrati musulmani che decidono di stabilirsi in Italia e in particolare in Sicilia, la quale accoglie una comunità tunisia molto ampia ormai da anni.
I cambiamenti del mondo arabo non possono non riguardare anche l’Occidente e nello specifico l’Italia, proprio perché questa si trova in un contatto sempre più diretto con la comunità musulmana per effetto della globalizzazione, che ha ormai di fatto abbattuto ogni tipo di frontiera, dei flussi migratori sempre più fitti e della spinta demografica delle seconde generazioni di immigrati.
Dal momento che gli esiti immediatamente successivi alle rivoluzioni arabe hanno messo in luce una nuova centralità dell’Islàm come fonte sia per l’ambito governativo, sia per quello legislativo e considerando che la transizione in atto potrebbe incidere sull’andamento economico di questi paesi, si è scelto di trattare il tema della Banca Islamica.
Il fatto che ad un concetto materialista, come è quello della “banca”, venga associato l’attributo “islamica” che, invece, esprime un significato religioso, e in un certo senso ideale, costituisce il punto basilare e di avvio di questa indagine, che intende spiegare in che modo le due sfere, quella concreta e quella spirituale, possano trovarsi così strettamente legate nella dimensione teorica della Banca Islamica, esponendo, inoltre, il differente funzionamento dei suoi meccanismi interni, i diversi stumenti bancari e le varie soluzioni che essa offre ai suoi clienti.
Per tale scopo risulta essenziale, di fondamentale importanza, oltre che coerente con la materia di riferimento di tale ricerca e con il percorso formativo pregresso, analizzare i testi in lingua araba, autorevoli e tradizionali da cui tale impianto concettuale viene dedotto: il Corano e la Sunna.
Inoltre, vengono presi in considerazione, approfonditi e messi a confronto i più importanti testi prodotti da letterati arabi, italiani, inglesi e francesi, che nel corso dell’evoluzione della Banca Islamica hanno trattato questo argomento da differenti punti di vista, concentrandosi in diversa misura sullo sviluppo storico, sulla sfera concettuale religiosa, sui principi economici e sui dibattiti che hanno avuto una importante rilevanza.

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5 I. Islàm e diritto 1.1 Introduzione Nelle moderne società multiculturali e come conseguenza delle recenti dinamiche internazionali, l’Occidente si trova in un contatto sempre più frequente e prossimo con la comunità musulmana. Questo non può che alimentare, in un modo o nell’altro, una curiosità verso una realtà religiosa e culturale distante, ma soprattutto un’ attenzione particolare ad un sistema sociale ed organizzativo differente. Questa considerazione talvolta muta non solo in valutazioni approssimative, ma anche in paura, odio, discriminazione. L’elemento che certamente attira l’attenzione, ma che spesso viene considerato il motivo dello scontro di civiltà è, allo stesso tempo, il principio fondamentale e strutturale dell’Islàm. Infatti, ciò che lo caratterizza e lo diversifica da altri sistemi è innanzitutto il ruolo centrale e totalizzante che la religione ha non solo nell’ambito spirituale di ciascun individuo, ma anche nel settore civile, politico, giuridico ed economico dell’intera comunità. A tal proposito, per potersi accostare al tema dell’economia islamica, è opportuno avere un quadro generale di quelli che sono i fondamenti della comunità musulmana e del suo diritto. Avendone, infatti, una conoscenza, se pur non approfondita 2 , si può arrivare a comprendere il perché al termine “economia” si attribuisca l’aggettivo “islamica”. In altre parole, si può capire come la sfera teologica sia strettamente connessa a quella temporale anche in questo ambito. 2 Cfr. Sami A. Aldeeb Abu-Sahlieh, Il diritto islamico. Fondamenti, fonti, istituzioni, Carocci editore, Roma, 2008.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Culture Moderne

Autore: Sonia Li Veli Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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