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La gestione integrata dei rifiuti

Il lavoro parte dal quadro legislativo descrivendo le norme intervenute in quadro europeo e italiano. Vengono quindi analizzati i dati del rapporto ISPRA 2012, con le tendenze europee e italiane. Sono quindi analizzati le fasi di raccolta, trattamento e smaltimento in discarica per quanto riguarda i rifiuti urbani. L'ultima parte della tesi riporta il caso del Comune di Salerno divenuta in pochi anni un'eccellenza in campo italiano per quanto riguarda la raccolta differenziata.

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1 INTRODUZIONE L’elaborato che vado a presentare è il frutto di una ricerca riguardo l’evoluzione e la situazione attuale del processo di gestione integrata dei rifiuti urbani. Le motivazioni che mi hanno spinto ad approfondire questo argomento sono legate non solo all’attualità, si pensi a scandali ed emergenze che si susseguono in Italia, ma anche e soprattutto alla possibilità che il settore offre di poter trasformare quello che rappresenta un pericolo per la salute (dell’uomo e dell’ambiente) e un costo per la comunità, in una risorsa, sia in termini di sostenibilità ambientale sia in termini economici. Basti pensare che il settore secondo stime UE, potrebbe creare ulteriori 400.000 posti di lavoro in tutta Europa, oltre ai 2 milioni già esistenti. È in un periodo di profonda depressione economica come quello che stiamo vivendo, le risorse esistenti vanno razionalizzate e valorizzate. Il processo di gestione integrata, parte innanzitutto da una revisione del significato di rifiuto, non più inteso come qualcosa di cui disfarsi, ma come sottoprodotto o materia prima secondaria. È chiaro come nel momento in cui il rifiuto viene considerato una risorsa, diventa necessario un radicale ripensamento e quindi il reengineering di tutto il processo. Il processo diventa così una serie di operazioni tese al recupero e riciclo, in applicazione di quanto prescritto dalle relative direttive europee. Proprio l’Europa è il motore di questa evoluzione, che rientra nel quadro generale di sviluppo sostenibile. Non si può quindi non richiamare la celebre definizione di sviluppo sostenibile, contenuta nel rapporto WCED del 1987, “Our common future”, meglio conosciuto come rapporto Brundtland, che ben definisce l’idea di fondo di una gestione integrata dei rifiuti: 1 “Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”. 1 http://www.un-documents.net/ocf-02.htm

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Martini Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1039 click dal 18/06/2013.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.