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Valutazione dei rischi legati ad attrezzature semoventi a braccio telescopico: il caso CO.NA.TE.CO.

Il lavoro di tesi riguarda la valutazione dei rischi legati alle attrezzature di lavoro, in particolare all’utilizzo del carrello semovente a braccio telescopico in un’area portuale. Una volta contestualizzato il problema della sicurezza nel quadro normativo nazionale dettato dal D.Lgs 81/08 e dalla DM (11 aprile 2011), dopo aver descritto il processo produttivo nel caso particolare della CO.NA.TE.CO., azienda operante nel porto di Napoli, nonché le caratteristiche tecniche di un carrello semovente e dei suoi componenti principali, sono state riportate tutte le varie fasi del processo produttivo, accompagnate da un breve elenco dei fattori di rischio in esse presenti e per ciascuno di essi è stato esposto brevemente il danno che può recare ed il suo possibile rimedio. Nella fase finale si raggiunge lo scopo dello studio, ovvero, una volta elencati tutti i rischi derivanti dall’uso di attrezzature semoventi, selezionare il fattore di rischio da ridurre con maggiore urgenza: tenuto conto dei dati infortunistici INAIL relativi alle morti sul lavoro nell’anno 2012 nonché valutata la cifra di rischio per ogni fattore di rischio rilevato, si è scelto di analizzare il rischio di ribaltamento dei suddetti carrelli, per il quale sono evidenziate nel dettaglio le misure tecniche, organizzative e gestionali di prevenzione e protezione atte a ridurne la frequenza e la magnitudo.

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4 INTRODUZIONE Il problema degli infortuni e delle mortalità nel luogo di lavoro costituisce una questione annosa, particolarmente diffusa nei giorni nostri: il dato relativo all’anno 2012 fornitoci dalla banca dati dell’INAIL evidenzia 509 morti registratesi nell’ambito delle attività lavorative, la maggior parte delle quali per cause facilmente evitabili o per errori umani. Il suddetto dato risulta particolarmente preoccupante poiché la sensibilizzazione che l’opinione pubblica pone nei confronti delle cosiddette “morti bianche” è notevole ed è chiaro che la salute e la sicurezza nel luogo di lavoro costituiscono un diritto oramai imprescindibile per i lavoratori. L’ente in Italia che si occupa della Sicurezza del Lavoro nei suoi aspetti più generali è, appunto, l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), ente pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano che attualmente accorpa le vecchie IPSEMA e ISPESL. Dai dati emerge che le percentuali più elevate delle mortalità nei luoghi di lavoro è dovuta ad infortuni vari: questi, diversamente da altri tipi di rischio facilmente individuabili (in termini di cause ed effetti) e talvolta eliminabili del tutto, sono eventi che si manifestano in modo imprevisto, “stocastico”, per cui le varie attività di prevenzione e protezione sono atte a minimizzare la probabilità di accadimento dell’evento di rischio piuttosto che il danno biologico che quest’ultimo può recare al relativo operatore: tale natura aleatoria complica non poco l’analisi delle dinamiche relative ai vari tipi di infortuni e comporta l’esigenza di un accurato studio degli accorgimenti che possono essere utilizzati, nonché della corretta mentalità, per “operare in sicurezza” nella maniera migliore possibile, ovvero evitando una categoria di incidenti causati da una non corretta formazione degli operatori nonché da errori umani dettati da una mancata responsabilizzazione di questi ultimi. Tali incidenti possono anche essere legati, tra l’altro, all’utilizzo di una determinata macchina o attrezzatura da lavoro: al cospetto di tali attrezzature è necessario conoscere a fondo le generalità relative al loro funzionamento e

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Emmanuel Lombardo Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 455 click dal 20/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.