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La disciplina giuridica del fenomeno dell'immigrazione e la tutela dei diritti fondamentali in Italia e Spagna

La gestione del fenomeno migratorio, nel rispetto dei diritti fondamentali, è una delle maggiori sfide in cui sono attualmente impegnate le moderne democrazie liberali.
Negli Stati di recente immigrazione, come l’Italia e la Spagna che hanno conosciuto questo fenomeno soltanto nei primi anni ottanta del secolo scorso, il manifestarsi di flussi migratori in entrata ha indotto una dinamica di “crisis management”, che il legislatore ha dovuto affrontare all’interno di un quadro normativo europeo sull’immigrazione in continua evoluzione.
Lo studio qui proposto si prefigge, attraverso la comparazione delle legislazioni di Italia e Spagna sull'immigrazione, di individuare i tratti comuni e divergenze dei due ordinamenti nazionali nell'opera di recepimento delle direttive europee in materia; in tal modo si vuole verificare se è ravvisabile, come affermano alcuni studiosi, il manifestarsi di un vero e proprio “modello mediterraneo dell’immigrazione” all’interno del più generale modello europeo, nonché le relative problematiche rilevabili in tema di tutela dei diritti fondamentali.
L’Italia e la Spagna, in materia di immigrazione, evidenziano numerose caratteristiche omogenee che vanno oltre la comune collocazione geografica sul confine meridionale europeo, per investire la dimensione storica e sociale del fenomeno.
L'assenza di un tradizionale modello di gestione dei flussi migratori consolidato negli anni, ha costretto i due Paesi a sopperire a tale lacuna attraverso il progressivo inserimento nella legislazione nazionale di strumenti con cui lo stesso legislatore aveva ben poca dimestichezza, poiché estranei alla tradizione giuridico - normativa dei suddetti ordinamenti.
Le difficoltà derivanti da un siffatto approccio hanno portato il legislatore a soggiacere, in alcuni casi, a prevalenti tendenze sicuritarie, che hanno causato il manifestarsi di criticità in tema di tutela dei diritti fondamentali dei migranti.
Lo studio qui proposto, dopo una doverosa introduzione di carattere storiografico sullo sviluppo legislativo sull’immigrazione in Europa, analizza le disposizioni contenute nel dettame costituzionale dei due ordinamenti in tema di immigrazione, per affrontare successivamente il ruolo ricoperto dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), la normativa europea in materia d'immigrazione e la legislazione italiana e spagnola vigente in materia.

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9 CAPITOLO PRIMO UN BREVE PROFILO STORICO DELLA DISCIPLINA GIURIDICA SULL’IMMIGRAZIONE IN EUROPA La disciplina giuridica elaborata dagli Stati europei dal secondo dopoguerra in materia di politica immigratoria è caratterizzata da uno sviluppo contraddittorio, che vede prima affermarsi una fase di incentivazione a ll ’imm ig ra z ione, ne i de c e nni de ll ’imm e diato dopog ue rr a , seguita da un processo di graduale chiusura delle frontiere caratterizzato da un approccio “ e mer ge nz iale ” de l fe n omeno mi g ra torio, a vv e rtito ben presto come una minaccia alla coesione sociale interna dei singoli sistemi paese. Il tentativo di rendere coordinate e coerenti tra loro le legislazioni dei singoli S tati a ll ’inte rno de ll o spaz io g iuridi c o e ur ope o è u n cammino che prende il via solame nte a pa rtire da g l i a nni ’90, dopo che nel decennio precedente nuove pressioni rendevano l’imm ig ra z ione una que sti one sa li e nte pe r qua si tut ti g li stati d e ll ’E ur opa oc c iden tale 3 . Il processo di armonizzazione legislativa europea ha dovuto muovere i suoi primi passi in un contesto di ordinamenti nazionali spesso marcatamente divergenti tra loro, anche per effetto della discrasia temporale con cui i singoli paesi sono divenuti oggetto del fenomeno immigratorio. I n se g uit o a ll ’a f fe rm a z ione de g li or diname nti pluric lasse , succ e ssi vi a l la fase liberale ottocentesca, è possibile identificare alcune tendenze comuni nei decenni che sono trascorsi dalla fine della seconda guerra mondiale fino a ll ’iniz io de l pr oc e sso di a rmoniz z a z ione c omuni tar ia , permettendoci di suddividere questo periodo in tre distinte fasi, pur tenendo sempre a mente che la for ma, la dinamic a e l a lo g ica d e ll ’imm ig r a z ione diff e riva no d a un p a e se di a c c o g li e nz a a ll ’a lt ro 4 : una prima fase è quella cosiddetta de ll e “ porte a pe rte ” , e si inserisce nel periodo a cavallo tra il 1945 ed il 1973. Si tratta di un periodo in 3 COLLINSON S., Le migrazioni internazionali e l’Europa, Il Mulino, Bologna, 1994, p.101. 4 Ivi, p.101.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Adriano Manna Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.