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Dialoghi mitici tra T.S. Eliot e Cesare Pavese

La mia dissertazione si propone di confrontare The Waste Land di Thomas Stearns Eliot e le opere di Cesare Pavese, ricercando nei due autori i riferimenti e le allusioni ai riti primitivi di fertilità e al mito greco. Lo scopo finale è quello di cercare cosa del poemetto di Eliot è filtrato nell’opera dell’autore italiano. Partendo dalla loro fonte comune, J.G. Frazer, ho cercato di estrapolare gli argomenti comuni, mettendone in luce somiglianze e differenze, tentando di mostrare quanto due autori tanto differenti possano aver intrapreso lo stesso percorso letterario, pur con esiti diversi.

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5 INTRODUZIONE Questa tesi di laurea nasce da una serie di dubbi, domande e coincidenze in cui mi sono imbattuta durante la lettura di The Waste Land di T.S. Eliot e delle svariate opere letterarie di Cesare Pavese. Due autori molto diversi, con vite personali e intellettuali che hanno preso vie difformi, ma che entrambi si sono imbarcati in un non troppo dissimile viaggio agli inferi della società e della mente umana, arrivando poi a risultati a volte simili e a volte opposti. Ho intrapreso la lettura di Pavese successivamente a quella di Eliot e al suo studio accademico, e fin da subito ho ravvisato delle somiglianze stupefacenti tra i due autori. Ho iniziato allora un mio personale viaggio negli inferi delle loro opere, cercando delle prove che potessero avvalorare le mie idee: la prima scoperta è stata la comune fonte antropologica utilizzata per i loro scritti, cioè The Golden Bough di James George Frazer, di cui riprendono molto spesso gli stessi capitoli e gli stessi insegnamenti. Da questa rivelazione, ho iniziato a voler analizzare in modo approfondito quanto dell’insegnamento di Eliot, il quale fu colui che utilizzò in modo più esplicito e massiccio il lavoro di Frazer nella sua opera e lo presentò al mondo letterario, potesse essere filtrato, direttamente o indirettamente, nell’opera di Cesare Pavese. Io e la mia relatrice Giuliana Ferreccio, che ha coraggiosamente accettato la sfida, ci siamo trovate di fronte ad una materia ampia e problematica, soprattutto per la mancanza di studi precedenti che mettessero a confronto i due autori: questi due scrittori, infatti, rimangono ancora distanti e incongruenti per la critica e mai comparati sulle tematiche comuni, se non per brevi allusioni che non vanno oltre le poche righe e mai veramente approfondite. Lo scopo della tesi è quindi quello di cercare cosa del master-piece di T.S. Eliot sia presente nelle variegate opere letterarie di Cesare Pavese, concentrandosi soprattutto su alcune che sono sembrate più significative per questo studio, cioè Dialoghi con Leucò, Feria d’agosto, La luna e i falò e Lavorare stanca. Il lavoro è organizzato in quattro capitoli.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rossana Pasian Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.