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I modelli comunicativi della Programmazione Neuro-Linguistica. Un ulteriore strumento a disposizione del terapeuta.

Questa tesi sviluppa i sistemi comunicativi scoperti dai padri della Programmazione Neuro - Linguistica (P.N.L.), nell’ambito della relazione di aiuto terapeuta – paziente, qualsiasi sia l’orientamento praticato dal professionista.
La P.N.L. è un modello esplicito ed efficace dell’esperienza e della comunicazione.
Il principio fondamentale della P.N.L. è racchiuso in questa citazione: “La mappa non è il territorio”.
Per un territorio specifico possono esistere mappe diverse.
Il territorio della realtà psicologica può essere rappresentato dalla mappa della psicologia cognitiva, così come da quella della psicanalisi, della religione ecc…
La stessa esperienza vissuta da due persone è interiorizzata in maniera diversa, perché ogni individuo percepisce gli eventi in modo diverso, prestando maggiore attenzione a particolari sensazioni rispetto ad altre.
In questo contesto diventa fondamentale utilizzare tecniche comunicative che permettano al terapeuta il migliore approccio relazionale.
Il linguaggio permea la vita dell’uomo e, secondo i principi della P.N.L., ogni comportamento è comunicazione e assume un preciso significato; solo al termine di un periodo di osservazione è possibile interpretarlo con una certa precisione. Per questo un comportamento non è mai da giudicare, ma semplicemente da comprendere; esso è programmato in parte dall’inconscio e quindi può dare informazioni utili alla comprensione del medesimo.
Secondo il punto di vista di Milton-H. Erickson “….l’inconscio è percepito come “motore” saggio, creativo ed ecologico, in cui si possono ritrovare tutte le risorse per fare cambiamenti; è “sufficiente” codificarle e farle emergere. In questo processo la linguistica gioca un ruolo fondamentale”.
Volendo tradurre in termini attuali la citazione, potremmo affermare che l’inconscio è necessariamente parte della vita di ogni persona, essendo coinvolto in ogni pensiero; il pensiero è semplicemente linguistica!
Nell'elaborato saranno trattati:
- Le origini della P.N.L.
- I Presupposti della P.N.L.
- La comunicazione
- I filtri mentali
- I sistemi rappresentazionali
- Il Rapport
- I Segnali di accesso oculari
- Il Milton Model
- Il Meta Modello
- I Metaprogrammi
- Le cornici
- Il chunking

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) INTRODUZIONE Questa tesi sviluppa i sistemi comunicativi scoperti dai padri della Programmazione Neuro - Linguistica (P.N.L.), nell’ambito della relazione di aiuto terapeuta – paziente, qualsiasi sia l’orientamento praticato dal professionista. La P.N.L è un modello esplicito ed efficace dell’esperienza e della comunicazione (Tosey P., Mathison J.,2006). Il principio fondamentale della P.N.L. è racchiuso in questa citazione: “La mappa non è il territorio” (Bandler, Grinder,1975; Mora A., 2012). Per un territorio specifico possono esistere mappe diverse. Il territorio della realtà psicologica può essere rappresentato dalla mappa della psicologia cognitiva, così come da quella della psicanalisi, della religione ecc… La stessa esperienza vissuta da due persone è interiorizzata in maniera diversa, perché ogni individuo percepisce gli eventi in modo diverso, prestando maggiore attenzione a particolari sensazioni rispetto ad altre (Dilts R., 2003). In questo contesto diventa fondamentale utilizzare tecniche comunicative che permettano al terapeuta il migliore approccio relazionale. Il linguaggio permea la vita dell’uomo e, secondo i principi della P.N.L., ogni comportamento è comunicazione (Dilts R., Epstein T.,1995) e assume un preciso significato; solo al termine di un periodo di osservazione è possibile interpretarlo con una certa precisione (Tosey P., Mathison J., 2006). Per questo un comportamento non è mai da giudicare, ma semplicemente da comprendere; esso è programmato in parte dall’inconscio e quindi può dare informazioni utili alla comprensione del medesimo (Grinder J., DeLozier J., Bandler R.,1977). Secondo il punto di vista di Milton-H. Erickson “….l’inconscio è percepito come “motore” saggio, creativo ed ecologico, in cui si possono ritrovare tutte le risorse per fare cambiamenti; è “sufficiente” codificarle e farle emergere. In questo processo la linguistica gioca un ruolo fondamentale” (Erickson M. H.,1967). Volendo tradurre in termini attuali la citazione, potremmo affermare che l’inconscio è necessariamente parte della vita di ogni persona, essendo coinvolto in ogni pensiero; il pensiero è semplicemente linguistica! (Dilts R., Hallbom T., Smith S.,2011)

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Fabio Bussacchini Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.