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Assistenza infermieristica in DEA a paziente con sindrome coronarica acuta

Nella stesura di questo elaborato si è voluta affrontare la problematica della figura dell'infermiere nella gestione di pazienti in area critica.
In DEA, l'operato dell'infermiere assume un ruolo cruciale nella gestione del paziente, la cui sopravvivenza in situazione di alta criticità spesso dipende completamente della corretta procedura adottata dal personale infermieristico. E' infatti compito dell'infermiere rendersi immediatamente conto del grado di rischio a cui il paziente è sottoposto, che in caso di DTA, come si è detto è notevolmente variabile e può arrivare a esito fatale nel caso delle SCA più gravi. Questo tipo di approccio al paziente si esplica concretamente nella procedura del triage, che ovviamente non è limitato all'ambito dei DTA, ma prevede che l'inquadramento dell'urgenza avvenga in tutti tipi i campi d'intervento della medicina di pronto soccorso. Un infermiere "triagista" si trova quotidianamente a contatto con grandi traumatizzati, pazienti in situazioni critiche così come con altri che si presentano al PS per problemi minori che potrebbero essere affidati anche alla gestione del medico curante. L'infermiere, in questo contesto, deve fungere da interfaccia tra la moltitudine di pazienti che gli si presentano, e le norme e le necessità organizzative di una struttura ospedaliera, al fine di ottimizzare sia le risorse aziendali, ma soprattutto la qualità dei servizi offerti ai pazienti.
Appare chiaro che la formazione infermieristica del personale della DEA non può limitarsi alle nozioni generali acquisite durante il corso di laurea triennale, ma deve essere invece un processo dinamico strettamente correlato all'esperienza e alle capacità sviluppate e quindi alle competenze acquisite. Questo può avvenire solo mediante l'approfondimento culturale fornito da specifici corsi di perfezionamento, ma soprattutto mediante l'integrazione e il supporto del personale più esperto già presente in reparto, che permette il reale inserimentodel personale neo-assunto in un difficile contesto lavorativo.
Infine nell'ultima parte dell'elaborato, si è posto l'accento sulla necessità anche in questo settore di attenersi a specifici protocolli d'intervento. Le pathways sonoprofili multidisciplinari anticipati di cura,attraverso cui è possibile gestireal meglio un gruppo omogeneo di pazienti. L'utilizzo di protocolli di intervento prestabiliti offre numerosi vantaggial personale infermieristico e permette tra le altre cose unamaggiore integrazione dell'équipe di cura e assistenza che si traduce in un beneficio per la prognosi dei pazienti.

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Tesi di Master

Autore: Francesco Furciniti Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6800 click dal 24/07/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.