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La C.A.R.D. (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), obiettivi raggiunti e mancati, prospettive

Il settore della Rc auto riveste un ruolo importante sia per le compagnie che per il sistema economico, basti pensare che nel 2011 sono stati intermediati (per la sola rc ) circa 18 miliardi di euro. Inoltre la polizza auto rappresenta per una qualsiasi famiglia Italiana un importante motivo di spesa.
A tal riguardo, secondo alcuni studi, c’è stato in 10 anni, dal 2001 al 2011, un aumento del premio del 98%. Nel 2003 l'Antitrust individua nell'indenizzo diretto (che poi sfocierà nella CARD) la panacea di tutti i mali. A Distanza di 5 anni dal suo ingresso, si valutano i suoi effetti e, dopo averne individuato le cause di insuccesso, si propone un modello alternativo

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1 Introduzione Questa tesi specialistica nasce con l’obiettivo ambizioso di contribuire a risolvere l’annoso problema del caro-polizza Rc auto attraverso la proposizione di un nuovo modello. Si tratta di un argomento di attualità e di grande importanza, sia per le compagnie che soggiacciono all’obbligo a contrarre, che per i privati cittadini che hanno l’obbligo a stipulare la polizza assicurativa per i veicoli che circolano sulla pubblica via. I premi Rc auto rappresentano una fetta sostanziosa del bilancio di una tipica impresa assicurativa operante in Italia e allo stesso tempo la polizza auto rappresenta per una qualsiasi famiglia Italiana un importante motivo di spesa. I premi raccolti nel 2011 dalle compagnie assicurative Italiane per il solo ramo Rc auto ammontano a circa 18 miliardi di euro. L’obiettivo è riuscire a capire se, e in quale misura, l’indennizzo diretto - introdotto dal 1 Febbraio 2007 - abbia contribuito alla dinamica del premio di assicurazione per la Responsabilità Civile Auto. Analizzando tale meccanismo, che ha stravolto l’approccio al sinistro rispetto al passato, si sono evidenziati i suoi punti forti, e confutati i punti deboli. Trattandosi di una materia “giovane”dal punto di vista accademico, la maggior parte delle fonti bibliografiche è rappresentata da articoli di giornale, siti internet (per lo più blog di consumatori) e pubblicazioni di settore. In parte minore si fa riferimento anche a testi accademici, al codice civile, al codice delle assicurazioni e ai regolamenti ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo). Il lavoro è suddiviso in tre capitoli: nel primo, sono spiegati i motivi per i quali è stato introdotto il sistema del c.d. “risarcimento diretto”, facendo soprattutto riferimento al Provvedimento n.11891 dell’Antitrust che, nel 2003, al termine di una indagine conoscitiva, ne consigliava l’avvento.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Cancellieri Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 735 click dal 30/07/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.