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Sviluppo e realizzazione di uno scambiatore di calore ad aria per fluidi bifase

In questa tesi è stato trattato il fenomeno del adsorbimento, in particolare di una macchina capace di produrre, grazie all'energia solare, del ghiaccio che viene utilizzato per la conservazione degli alimenti e di vaccini nei paesi dove l'insolazione è abbastanza elevata. Nello specifico è stato studiato il modo di migliorare un componente molto importante di questa macchina che è il condensatore, in quanto quello montato sul prototipo aveva problemi di funzionamento. Sono state affrontate tutte le tematiche che riguardano la progettazione, tramite dei calcoli e con software CAD.

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INTRODUZIONE Ai giorni d’oggi garantire la continuità della catena del freddo a costi contenuti rappresenta uno degli elementi principali per lo sviluppo, soprattutto dei paesi del terzo mondo. Questo perché la produzione del freddo rappresenta una buon metodo per conservare prodotti alimentari o materiale sanitario, in quei paesi dove il livello di insolazione è abbastanza elevato. Tale produzione viene garantita oggi con tecniche diverse; fra queste quelle più utilizzate sembrano essere l’utilizzo di sistemi con delle macchine frigorifere tradizionali (a compressione di vapore) che vengono azionate con motori a combustione interna, con ovvi limiti dal punto di vista del costo e dello stoccaggio del carburante necessario. Poi ci sono le macchine ad assorbimento, e quelle ad adsorbimento. I primi sistemi sono ampiamente i piu utilizzati; i secondi hanno comunque notevoli potenzialità e vengono usati per grosse potenze, mentre le macchine ad adsorbimento sono oggetto di studio e in fase di sviluppo e potrebbero costituire il futuro per la produzione del freddo. Gli odierni cicli frigoriferi, erano stati messi in risalto già da diversi anni per il fatto che, i fluidi da essi utilizzati sono in qualche modo i maggiori responsabili della distruzione dello strato di ozono. Gli elementi che causano questi fenomeni sono i clorofluorocarburi (CF �� �� ). In quanto tali nel 1990 a Londra, si è tenuto un incontro nella è stata concordata l’eliminazione di CF�� �� entro il 2040. A Kyoto però, in Giappone, ne dicembre del 1997 è stato adottato un protocollo secondo il quale i paesi industrializzati, si impegnano a ridurre la produzione di CF�� �� ; infatti per il periodo 2008-2012 l’emissione totale dei gas ad effetto serra si sarebbe ridotto del 5% rispetto ai livelli del 1990. L’impiego di sistemi che vengono alimentati da fonti di energia rinnovabile, può rappresentare un notevole sviluppo, di quello che potrà essere il futuro dei paesi in via di sviluppo. In questo contesto, in particolare, come macchine frigorifere innovative, possono essere utilizzate quelle che vengono alimentate da energia solare termica che questi paesi ad elevata insolazione, offrono ad alto livello. In particolare questa alimentazione si basa sul principio del adsorbimento di vapori su materiali porosi. L’adsorbimento, come è stato citato all’inizio, rappresenta un fenomeno che recentemente è entrato nella ricerca per lo sviluppo, appunto di pompe di calore e macchine frigorifere alimentate da energia termica a bassa temperatura (80-100 °C). Le potenzialità di questi sistemi sono innumerevoli, soprattutto per la diversificazione dei fluidi

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mario Di Donato Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 445 click dal 30/07/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.