Skip to content

America's Cup World Series: Venezia. Organizzazione e pianificazione di un grande evento sportivo

Informazioni tesi

  Autore: Renato Campana
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione
  Relatore: Bruno Bernardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

È tempo di grandi trasformazioni. La tradizione abbandona la sua forma e plasma il suo avvenire cavalcando un profondo rinnovamento. È l’avanguardia tecnologica a dettare la rotta del cambiamento e imperturbabile regge il timone di un amato e odiato progresso. Per la prima volta nella sua storia l’America’s Cup si sveste del suo tradizionale abito conservatore e abbraccia la logica dell’Universale. Non più diletto per privilegiati cultori, ma spettacolo per la Prima Serata. L’era dei marinai su affascinanti velieri pare già leggenda, ed è l’alba di una nuova concezione di protagonisti, quasi più simili a super atleti con in pugno il timone nervoso di un fuoriclasse tecnologico.
È tradizione che incontra tecnologia. È il passato, la storia che riscrive il suo avvenire reinventandosi in un nuovo dipinto.
E Venezia non rimane spettatrice di fronte al nuovo orizzonte, cullata nella sua leggenda prova a pennellare per sé e per il suo compimento una nuova primavera, abbracciandosi all’avanguardia che pare nata per salvarla. Il peso della storia lascia il posto alla tecnica e il mare che ha visto Venezia nascere, torna ad accarezzarla. Ispirata dalla sua vocazione indissolubilmente ancorata al vento e all’acqua, la città del Leone Alato ha voluto accogliere il progresso della moderna tecnologia.
La storia si lega al proprio futuro, dunque e l’Arsenale guarda al suo passato con la serena coscienza di un nuovo cammino. Ormai rassegnato all’oblio e al nostalgico ricordo di un trascorso leggendario e colmo di brillante vivacità, il glorioso Arzanà si è lasciato andare tra le rassicuranti braccia di un nuovo disegno e si è trovato ad essere il primo attore sul palco di una moderna scena. Ridestato dal suo torpore, ha saputo condurre in modo magistrale la difficile interpretazione.
Il matrimonio tra Venezia e la Coppa America pareva già scritto nel Segno. Il passato li aveva già avvicinati quando Il Moro riuscì a entrare nella storia dell’una e dell’altra, ma lo scorrere del tempo pareva averli resi sconosciuti.
Il connubio celebrato nel maggio del 2012 è arrivato come un’onda di rinnovamento per Venezia, capace di riattivare la linfa economica e organizzativa utile per promuovere progetti fermati dall’inerzia e dal processo burocratico. L’Arsenale ad esempio, coinvolto in un programma decennale di forte riqualificazione urbana, che solo negli ultimi anni ha visto la sua evoluzione accelerarsi, è stato capace di rendersi protagonista e farsi bello di fronte alla scena internazionale. Il tutto inserito in una cornice di avanguardia tecnologica, con il sistema MOSE a tessere le fila.
Per America’s Cup l’evento veneziano delle World Series è valso da palcoscenico promozionale ed è stato sviluppato interamente sugli elementi comuni condivisi dalle due parti del matrimonio. È questione recente, per la storica Coppa, il suo profondo rinnovamento. Condividere questa svolta epocale su un palco che vive una tradizione ed un avvenire simili è stata la leva per il buon successo del connubio.
Solo le logiche affaristiche hanno impedito la seconda riuscita dell’unione, ma il futuro è ancora tutto da scrivere e le occasioni per incontrarsi di nuovo, Venezia e la Coppa d’argento, sapranno tesserle. L’una e l’altra in una nuova veste.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE È tempo di grandi trasformazioni. La tradizione abbandona la sua forma e plasma il suo avvenire cavalcando un profondo rinnovamento. È l’avanguardia tecnologica a dettare la rotta del cambiamento e imperturbabile regge il timone di un amato e odiato progresso. Per la prima volta nella sua storia l’America’s Cup si sveste del suo tradizionale abito conservatore e abbraccia la logica dell’Universale. Non più diletto per privilegiati cultori, ma spettacolo per la Prima Serata. L’era dei marinai su affascinanti velieri pare già leggenda, ed è l’alba di una nuova concezione di protagonisti, quasi più simili a super atleti con in pugno il timone nervoso di un fuoriclasse tecnologico. È tradizione che incontra tecnologia. È il passato, la storia che riscrive il suo avvenire reinventandosi in un nuovo dipinto. E Venezia non rimane spettatrice di fronte al nuovo orizzonte, cullata nella sua leggenda prova a pennellare per sé e per il suo compimento una nuova primavera, abbracciandosi all’avanguardia che pare nata per salvarla. Il peso della storia lascia il posto alla tecnica e il mare che ha visto Venezia nascere, torna ad accarezzarla. Ispirata dalla sua vocazione indissolubilmente ancorata al vento e all’acqua, la città del Leone Alato ha voluto accogliere il progresso della moderna tecnologia. La storia si lega al proprio futuro, dunque e l’Arsenale guarda al suo passato con la serena coscienza di un nuovo cammino. Ormai rassegnato all’oblio e al nostalgico ricordo di un trascorso leggendario e colmo di brillante vivacità, il glorioso Arzanà si è lasciato andare tra le rassicuranti braccia di un nuovo disegno e si è trovato ad essere il primo attore sul palco di una moderna scena. Ridestato dal suo torpore, ha saputo condurre in modo magistrale la difficile interpretazione. Il matrimonio tra Venezia e la Coppa America pareva già scritto nel Segno. Il passato li aveva già avvicinati quando Il Moro riuscì a entrare nella storia dell’una e dell’altra, ma lo scorrere del tempo pareva averli resi sconosciuti. Il connubio celebrato nel maggio del 2012 è arrivato come un’onda di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi