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Il bilancio delle società di calcio con particolare riferimento ai diritti alle prestazioni sportive dei calciatori

La storia recente del calcio italiano è stata segnata da una pluralità di accadimenti riconducibili al processo di trasformazione delle società calcistiche in imprese del settore entertainment.
I notevoli cambiamenti intervenuti nel corso degli ultimi quindici anni hanno decretato il riconoscimento del carattere imprenditoriale delle società calcistiche, ma al contempo hanno contribuito a determinare la loro precaria condizione economicofinanziaria.
Questa situazione di crisi cronica affonda le sue radici in un gap normativo e di cultura manageriale molto diffuso nel contesto nazionale e che mal si sposa con le mutate esigenze di un settore cui oggi è demandato un ruolo di volano economico e sociale.
Nel contesto delineato l’informativa contabile assume un ruolo di cruciale importanza per i potenziali investitori e soprattutto per i soggetti a cui è affidata l’attività di controllo sulla gestione economica delle società.
Dopo aver passato in rassegna le caratteristiche fondamentali del business calcistico e i principali riferimenti della normativa italiana che hanno un impatto diretto sulla gestione economica dei club, il lavoro si focalizza sulla dimensione contabile delle società di calcio professionistiche rimarcandone l’importanza ai fini del controllo sulla gestione economica delle stesse ed evidenziandone le peculiarità in termini di voci caratteristiche e loro trattamento contabile.
In particolare, l’analisi si incentra sulle modalità di applicazione del trattamento contabile previsto dallo IAS 38 e dallo IAS 36 ai diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. A completamento della tematica affrontata si propone una comparazione tra il paradigma internazionale IAS/IFRS e quello nazionale dei principi contabili OIC e della normativa civilistica.

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9 INTRODUZIONE La storia recente del calcio italiano ha dimostrato come la mole di interessi economici che ruotano intorno a questo sport possa portare a falsare il risultato della competizione sportiva a discapito della credibilità che lo stesso dovrebbe avere nel suo ruolo di volano economico e sociale. I termini Calcio Scommesse, Calciopoli, Doping Amministrativo richiamano alla mente alcuni dei periodi più bui del recente passato del calcio italiano. Oggi il calcio in Italia, insieme al suo indotto, vale circa 6,5 miliardi di euro con un contributo al PIL di circa mezzo punto percentuale. È questo un dato molto significativo a riprova del fatto che fino a poco tempo fa le società di calcio venivano etichettate come realtà soggette a uno statuto autonomo, un po’ istituzioni, un po’ portabandiera, rappresentanti di una città o di una regione; oggi la crescente centralità della dimensione economica ha portato alla luce numerose criticità sia dal punto di vista gestionale sia sul piano normativo. Le vicissitudini del recente passato hanno rinvigorito il dibattito sullo stato patologico del calcio italiano, da un lato gli eccessivi interessi economici, dall’altro le precarie condizioni economico-finanziarie dei club che rispecchiano anni vissuti al di sopra delle proprie possibilità. Non è un caso se negli ultimi tempi questo stato di difficoltà si rifletta anche sul piano sportivo con gli evidenti problemi di competitività dei club nazionali in ambito europeo e della nazionale nelle manifestazioni continentali e intercontinentali. Analizzando la fotografia del sistema ad oggi, è possibile imputare il perdurare della crisi finanziaria del sistema calcistico italiano a un deficit normativo, regolamentare e, soprattutto, di cultura manageriale ed economico-giuridica dei dirigenti del settore, incapaci di gestire l’impetuosa crescita dell’industria calcistica negli ultimi quindici anni, adeguando l’intera infrastruttura settoriale alle mutate condizioni di contesto. Negli ultimi anni, invece, troppo spesso il settore si è trovato di fronte al rischio di tracollo e, per tutelare i numerosi interessi che vi ruotano intorno, il legislatore è dovuto intervenire con provvedimenti di urgenza. Il presente lavoro nasce dall’esigenza di calare le tematiche di natura contabile nella realtà del settore calcistico, con la convinzione che la sostenibilità di lungo periodo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Antoci Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2791 click dal 04/09/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.