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Foreign owners nelle imprese europee: antecedenti e conseguenze

L’obiettivo di fondo del presente lavoro è quello di offrire una panoramica circa le caratteristiche di una “particolare” forma di governo societario che solo negli ultimi anni è stata oggetto di un’intensa, e qualitativamente elevata, attività di ricerca e di produzione letteraria: il “foreign owners”.
Gli investimenti diretti esteri (FDI) foreign owners o dir si voglia, rappresentano una forma di internazionalizzazione delle imprese. Secondo la definizione del “Fondo Monetario internazionale”(FMI) gli investimenti diretti esteri (IDE) sono investimenti effettuati da parte di un soggetto residente in un Paese rivolti a stabilire una relazione di lungo termine (lasting interest) e ad acquisire interessi durevoli e di controllo in un'impresa residente in un altro Paese e presuppongono l'intenzione dell'investitore diretto di acquisire un significativo livello di influenza sulla gestione dell'impresa (10% di azioni ordinarie). Il concetto di Investimento Diretto Estero è strettamente collegato a quello di “Multinazionale” ovvero un’impresa, generalmente una società, che organizza la sua produzione in almeno due paesi diversi. Le maggiori imprese multinazionali hanno di norma budget maggiori di quelli delle economie dei paesi in via di sviluppo in cui operano; tali imprese giocano un ruolo importante nei processi di globalizzazione e hanno una forte influenza sulle relazioni internazionali degli stati coinvolti.

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5 Introduzione L’obiettivo di fondo del presente lavoro è quello di offrire una panoramica circa le caratteristiche di una “particolare” forma di governo societario che solo negli ultimi anni è stata oggetto di un’intensa, e qualitativamente elevata, attività di ricerca e di produzione letteraria: il “foreign owners”. Gli investimenti diretti esteri (FDI) foreign owners o dir si voglia, rappresentano una forma di internazionalizzazione delle imprese. Secondo la definizione del “Fondo Monetario internazionale”(FMI) gli investimenti diretti esteri (IDE) sono investimenti effettuati da parte di un soggetto residente in un Paese rivolti a stabilire una relazione di lungo termine (lasting interest) e ad acquisire interessi durevoli e di controllo in un'impresa residente in un altro Paese e presuppongono l'intenzione dell'investitore diretto di acquisire un significativo livello di influenza sulla gestione dell'impresa (10% di azioni ordinarie). Il concetto di Investimento Diretto Estero è strettamente collegato a quello di “Multinazionale” ovvero un’impresa, generalmente una società, che organizza la sua produzione in almeno due paesi diversi. Le maggiori imprese multinazionali hanno di norma budget maggiori di quelli delle economie dei paesi in via di sviluppo in cui operano; tali imprese giocano un ruolo importante nei processi di globalizzazione e hanno una forte influenza sulle relazioni internazionali degli stati coinvolti. La letteratura economica, dalle analisi di Smith (1776) passando per quella di Ricardo (1817) fino ad arrivare all’ eclectic paradigm /oli di Dunning(1981), ha cercato di spiegare: - quali sono le ragioni che spingono un’ impresa a effettuare IDE in un paese straniero; - da cosa dipende il grado di attrattività di un Paese.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Ginafranco Mangone Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.