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L'integrazione scolastica e sociale del bambino con disturbo dello spettro autistico: l'intervento sui comportamenti problema

La scelta di questo argomento è nata dall'attività professionale da me svolta presso il Servizio di Integrazione scolastica e sociale dell'Azienda ULSS 16. Infatti, dopo aver conseguito l'attestato di qualifica di operatrice socio-sanitaria (OSS), mi sono rivolta alla cooperativa sociale “Il Girotondo” per svolgere un'attività lavorativa nel settore dell'integrazione dei disabili, uno degli ambiti in cui l'OSS può operare. Per due anni ho seguito una bimba con diagnosi di Ritardo nelle tappe evolutive e psicomotorie presso un Asilo nido (15/10/2007 a 31/07/2008) e una Scuola dell'infanzia (15/09/2008 al 30/06/09). Durante il terzo e il quarto anno di attività con la Cooperativa, ho prestato assistenza ad un alunno con Autismo atipico.
Per informarmi sulle attuali conoscenze sull'integrazione scolastica e sociale dei bambini/adolescenti con disturbo dello spettro autistico ho preso in esame alcuni articoli ricavati da Scholar Google digitando parole chiave, quali “Autism Spectrum Disorders”, ”challenging behavior in children with autism spectrum disorders”, “ABA-based early intervention programs for children with Autism Spectrum Disorders”.

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4 1.Integrazione scolastica per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, o scuole speciali? In una rassegna della letteratura sull'integrazione scolastica dei disabili condotta una decina di anni fa, gli autori rilevavano che: “In Italia l'integrazione dei minori disabili nelle classi comuni è una realtà già da più di venticinque anni. In altri paesi europei però le scelte sono diverse: ad esempio in Francia i bambini con disabilità sono accolti in classi speciali all'interno della scuola, in Germania ci sono Istituti per tipologia di deficit (istituti solo per i down o solo per gli autistici). Molti paesi europei comunque si stanno avvicinando all'idea di integrare i bambini disabili all'interno delle classi comuni. L'integrazione degli alunni con deficit nelle classi comuni è sostenuta dal fatto che essi possono trovare giovamento dall'inserimento nel gruppo non solo per gli aspetti relativi alla socializzazione, ma anche perché i coetanei possono fungere da modello positivo e propositivo per lo sviluppo delle abilità presenti.” (Filippi, Cavicchioli, Pomes, Gionimi, 2003, p. 564). Queste argomentazioni sono proposte anche da chi sostiene l'inclusione dei giovani con Disturbo dello spettro autistico nelle scuole ordinarie: l’inclusione migliorerebbe la loro qualità di vita, le loro prestazioni educative e lo sviluppo sociale (Connor, 1998; Harris & Handleman, 1997; Knight, Petrie, Zuurmond, & Potts, 2009; Strain, 1983; citati in Osborne & Reed , 2011). L'integrazione è pensata anche per aumentare la consapevolezza sociale e la tolleranza di altri soggetti esposti ai bambini inclusi (Egel & Gradel, 1988, citato in Osborne & Reed, 2011,). Anche i compagni di classe infatti possono trovare giovamento dalla presenza degli alunni diversamente abili, in quanto grazie all’integrazione vengono incentivati gli aspetti solidaristici del gruppo e i bambini si abituano a stabilire adeguate modalità relazionali con le persone disabili.(Filippi, Cavicchioli, Pomes, Gionimi, 2003). Secondo Lisa A. Osborne e Phil Reed (2011) queste argomentazioni si basavano su una letteratura molto limitata: pochi studi avevano esaminato gli effetti dell’integrazione scolastica dei bambini con disturbo dello spettro autistico, confrontandoli con quelli dell’inserimento in scuole speciali, e i loro risultati erano contradditori. Mentre c'erano prove a sostegno del fatto che fosse vantaggioso includere alcuni bambini con bisogni educativi speciali nelle scuole tradizionali (Buckley, Bird, Sacks, & Archer, 2006; Knight e al, 2009, citato in Osborne & Reed, 2011), permanevano gravi preoccupazioni riguardo l'efficacia di questa politica per i

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Carlotta Bertoni Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.