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Le organizzazioni criminali e le sottoculture giovanili

Informazioni tesi

  Autore: Laura Loffredo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Massimo Corsale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Atti di bullismo, baby gangs, spaccio al minuto di droga, sono solo alcuni degli episodi che inducono a porsi un importante interrogativo: Perché questa categoria di soggetti, da sempre considerata una fascia debole, da proteggere, si rende sempre più protagonista di crimini, nella maggior parte dei casi collegati con le organizzazioni criminali?
Tramite un lavoro di costante ricerca e riscontro quotidiano sul campo, avente l’obiettivo di individuare le dinamiche con cui le organizzazioni criminali s’insinuano tra i giovani, modificandone i valori, fino a renderli criminali al pari di un adulto, si cercherà di far luce su alcune realtà socio culturali degradate con tutto ciò che comportano, proprie del territorio campano, che per alcune fasce della popolazione rappresentano “la normalità”.
Momento centrale è lo studio del rapporto tra le organizzazioni e le sottoculture giovanili, il modo in cui s’instaura un legame tale da indurre ad interrogarsi su quelli che possono essere definiti i “nuovi miti" del XXI secolo”, che hanno, in alcune realtà, ormai soppiantato quelli tradizionali dei cartoni animati, o al più dei cantanti neomelodici.
“Nuovi miti” possono essere definiti Provenzano, Riina, Cutolo, fino a giungere al personaggio di Tony Montana, del film di Brian De Palma, “Scarface”, a Tonino del film di Matteo Garrone, “Gomorra”, come testimoniano le notizie riportate sui quotidiani italiani.

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3 Sono ormai sempre più frequenti notizie di cronaca nera in cui i protagonisti sono i minori. Atti di bullismo, baby gangs, spaccio al minuto di droga, sono solo alcuni di questi episodi, che inducono a porsi un importante interrogativo: Perché questa categoria di soggetti, da sempre considerata una fascia debole, da proteggere, si rende sempre più protagonista di crimini, nella maggior parte dei casi collegati con le organizzazioni criminali? Questo lavoro, frutto dell’amore verso la cultura, nonché dell’impegno costante nel sociale a favore di minori a rischio, cerca in qualche modo di riuscire a comprendere ciò che è sotteso alle dinamiche delinquenziali giovanili, a quale tipo di organizzazioni esse danno vita, nonché quali tipi di organizzazioni si propongono di fronteggiarle.. È altresì il frutto di un lungo processo di maturazione personale e professionale, in cui si è reso necessario raggiungere, seppur in modo mai completo, una discreta conoscenza delle organizzazioni criminali, dei loro legami con le sottoculture giovanili, del perché esse riescono così facilmente ad arruolare tra le loro fila soggetti, che, in quanto individui in fase di sviluppo, si distinguono per fragilità e sempre e comunque mal celata ingenuità. Tramite un lavoro di costante ricerca e riscontro quotidiano sul campo, avente l’obiettivo di individuare le dinamiche con cui le organizzazioni criminali s’insinuano tra i giovani, modificandone i valori, fino a renderli criminali al pari di un adulto, si cercherà di far luce su alcune realtà socio culturali degradate con tutto ciò che comportano, proprie del territorio campano, che per alcune fasce della popolazione rappresentano “la normalità”. Attraverso un excursus nella storia della “sociologia criminale”, delle sottoculture giovanili, della nascita delle organizzazioni criminali, è delineato il campo d’indagine INTRODUZIONE

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Parole chiave

criminalità organizzata
camorra
sottoculture giovanili
baby-gang

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