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La responsabilità oggettiva nell'ordinamento sportivo

Informazioni tesi

  Autore: Davide Nazzari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze giuridiche economiche e manageriali dello sport
  Relatore: Anna Di Giandomenico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

Il presente elaborato vuole descrivere l’istituto giuridico della responsabilità oggettiva nell’ordinamento sportivo. Tale istituto, infatti, prima dell’esplosione dell’inchiesta sul calcio scommesse dell’estate 2011 denominata “Last Bet”, rimaneva ai più un qualcosa di sconosciuto sovente anche agli stessi addetti ai lavori dei club tirati in ballo nell’ennesimo scandalo del calcio nostrano.
Il lavoro ha preso le basi partendo dal difficile rapporto di convivenza tra ordinamento giuridico sportivo e ordinamento giuridico statale che nonostante tutto desta ancora numerose perplessità. Proprio a causa dell’irrisolto conflitto tra giustizia statale e sportiva infatti, nell’estate 2003 in seguito al famoso “Caso Catania”, di cui tratteremo brevemente, il regolare inizio dei campionati veniva seriamente messo in pericolo. Ecco quindi l’intervento del governo con il D.L. 19 agosto 2003, n. 220, in materia di giustizia sportiva, che provvedeva a sgarbugliare la difficile situazione venutasi a creare.
La scritto prosegue poi con lo studio di tale decreto convertito, con modifiche e integrazioni, nella legge 17 ottobre 2003 n.280, successivamente ci introdurremo nell’argomento principe di questo elaborato: la responsabilità oggettiva.
L’excursus all’interno di detto istituto partirà da una disamina dello stesso così come si configura nell’ordinamento statale, per poi entrare nello specifico dal punto di vista sportivo. Nella parte finale verranno studiati alcuni casi tra i più celebri come quello riguardante l’Ascoli Calcio 1898 e il Benevento Calcio, proponendo alcune soluzioni che, a mio avviso, possano rendere la responsabilità oggettiva il vero punto cardine dell’ordinamento sportivo purché si mantenga al passo con i tempi.

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4 1.1 La giuridicità dell’ordinamento sportivo L’analisi dei rapporti tra ordinamento statale ed ordinamento sportivo e delle problematiche che ne derivano presuppone in prima istanza una ricostruzione di carattere generale. Per poter inquadrare nel miglior modo possibile l’ordinamento statale risulta necessario ripercorrere l’evoluzione storica del concetto di “ordinamento giuridico” in generale, riconoscere il corollario dell’esistenza di una pluralità di ordinamenti giuridici nell’ambito del sistema-Stato ed individuare i rapporti tra l’autonomia degli ordinamenti settoriali e la supremazia del potere statale. L’inquadramento del concetto di ordinamento giuridico risulta necessario per comprendere nell’ambito della “pluralità degli ordinamenti giuridici” la configurazione del sistema sportivo come ordinamento giuridico, la corretta collocazione dello stesso all’interno dell’ordinamento statale, l’esatto significato della c.d. “autonomia dell’ordinamento sportivo” ed i limiti di essa. Nella teoria generale del diritto, il concetto di “ordinamento giuridico” viene individuato in base alla dottrina normativistica che ha il suo massimo esponente in Hans Kelsen. Il normativismo alla domanda quid ius? risponde affermando che il diritto è norma: Kelsen aggiunge inoltre che una norma è giuridica se appartiene ad un ordinamento che a sua volta sia qualificabile come giuridico 1 . L’esistenza e la qualificazione della norma si danno 1 L'ordinamento giuridico, in diritto, indica sia l'insieme delle norme che regolano la vita di una comunità, sia una comunità organizzata in vista del perseguimento di uno scopo comune.

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Parole chiave

responsabilità oggettiva
giustizia sportiva
ascoli calcio 1898
caso catania
calcio sport
inchiesta last bet
caso paoloni
legge 17 ottobre 2003 numero 280
ordinamento sportivo

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