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Circolazione dei beni culturali e acquisto a non domino

il presente lavoro ha ad oggetto l'istituto dell'acquisto a non domino (art.1153 c.c.) applicato al settore dei beni culturali mobili di proprietà privata tenendo presente l'orientamento delle Cassazione.

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Circolazione dei beni culturali e acquisto a non domino Introduzione I INTRODUZIONE Una delle regole principali dell’economia di scambio è la tutela dell’affidamento a terzi e l’interesse collettivo alla sicurezza della circolazione di beni. Questo principio trova collocazione nell’art.1153 del codice civile, che riprende la famosa massima francese en fait des meubles, possession vaut titre. Questo lavoro ha ad oggetto l’acquisto a non domino connesso al delicato settore dei beni culturali, con particolare riguardo al settore privato. Per l’applicazione della regola possesso vale titolo occorre un accordo (titolo idoneo), che può essere anche non scritto, e la buona fede da parte dell’acquirente; anche nel caso in cui il cedente non sia il legittimo proprietario ma tale appaia in base alle normali regole di affidamento che traggono origine dalla normale diligenza, tale regola non vale né per i mobili registrati (automobili…), né per gli immobili e l’universalità di mobili; inoltre, la suddetta regola non trova applicazione neanche per le cose d’arte, le quali sono state oggetto di notifica e che appartengono allo Stato, o agli altri enti territoriali, e ai privati. Il problema sorge, ed è questa la questione che ha dato origine a questo lavoro, quando la norma della fattispecie

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Leonardo Marino Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3623 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.