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Il calcio di rigore: indagine sperimentale

Informazioni tesi

  Autore: Simone Picciotto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Guglielmo Antonutto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 57

Lo scopo di questo elaborato è indagare le dinamiche che caratterizzano il portiere durante il calcio di rigore. In particolare si vogliono misurare i tempi di reazione e di esecuzione della parata. Nel primo capitolo si analizzano le caratteristiche del ruolo del portiere e vengono proposti alcuni esercizi specifici per testarne le capacità reattive. Nel secondo capitolo si spiega cosa siano i tempi di reazione e come possono essere misurati. Nel terzo capitolo si parla della programmazione del movimento a livello corticale e nel quarto capitolo viene proposto un test riguardante l’effetto del lavoro muscolare sui tempi di reazione. Nella parte sperimentale si sono eseguiti due test: 1) parata con indizio sulla direzione del tuffo; 2) parata senza indicazione. Sulla linea di porta, a 90 cm dai pali, sono stati posizionati due palloni e altri due sono stati appesi alla traversa, in corrispondenza dei palloni sottostanti. Ogni pallone è stato dotato di un sensore di movimento e una telecamera ha ripreso tutto il test. Si sono così misurati i tempi di reazione e di esecuzione del portiere. Dai dati è emerso un decremento della prestazione nel test senza indizio. Inoltre si è potuto notare che tutti i soggetti risultano essere più veloci nella parata bassa a destra.

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4 PRIMA PARTE 1. IL CALCIO DI RIGORE 1.1 Il calcio di rigore e le sue regole L'invenzione del rigore nel gioco del calcio si attribuisce al portiere nord-irlandese William McCrum che lo istituì ufficiosamente intorno al 1890. McCrum decise di applicare la nuova regola per limitare l'irruenza dei suoi stessi compagni che affrontavano con troppo vigore gli avversari che si avvicinavano alla sua porta. Prima dell'introduzione dei rigori i vincitori di una partita terminata in pareggio erano decisi per sorteggio. L'introduzione ufficiale della sequenza di rigori a fine gara si deve all'ex arbitro di Francoforte Karl Wald. Furono proposti nel 1970 e accettati dalla Federcalcio bavarese, poi da quella tedesca, seguite dall'Uefa e dalla Fifa. All'inizio le squadre non si alternavano nella loro esecuzione: calciava cinque volte una compagine e poi cinque l'altra. In caso di pareggio alla fine dei 10 tiri, entrambe le squadre avevano la possibilità di un secondo turno di tiri, ancora 5 a testa. L'alternanza fu introdotta nel 1976. Pertanto il calcio di rigore è una situazione di gioco particolare durante una partita. Esso rientra nella categoria delle palle inattive e vede in azione solamente due giocatori: il portiere ed il calciatore avversario incaricato della battuta. La palla viene posizionata ad undici metri dalla porta, in corrispondenza del dischetto. Prima del fischio dell’arbitro tutti i giocatori di entrambe le squadre devono posizionarsi al di fuori dell’area di rigore mentre il portiere dovrà rimanere sulla linea di porta. Dopo il fischio, il rigorista potrà calciare il pallone verso la porta e dal momento in cui il pallone si sposta in avanti, la palla è di nuovo in gioco, pertanto potrà essere rigiocata in caso di respinta dei pali, della traversa o del portiere. Più precisamente il calcio di rigore è caratterizzato dalle seguenti regole[1]: 1) Posizione del pallone e dei calciatori: a) Il pallone viene collocato sul punto del calcio di rigore b) Il calciatore che batte il calcio di rigore è debitamente identificato c) Il portiere difendente rimane sulla sua linea di porta, di fronte al calciatore incaricato del tiro, tra i due pali della porta, fino a quando il pallone non viene calciato. d) Tutti i calciatori, tranne l’incaricato del tiro, devono posizionarsi: • all’interno del rettangolo di giuoco; • fuori dall’area di rigore; • dietro o sulla linea immaginaria passante per il punto del rigore parallela alla linea di porta; • almeno a 5 m. dal punto del calcio di rigore. 2) Procedura: a) il calciatore che batte il calcio di rigore deve calciare in avanti il pallone; b) egli non può giocare una seconda volta il pallone fino a quando lo stesso non è stato toccato o giuocato da un altro calciatore; c) il pallone è in gioco appena è toccato e si muove in avanti; d) se il calcio di rigore viene concesso allo scadere di uno dei tempi regolamentari o supplementari la gara deve essere prolungata per consentire l’esecuzione o la ripetizione di un calcio di rigore e la rete sarà considerata valida se, prima di passare tra i pali della porta e sotto la sbarra trasversale, il pallone tocca uno o entrambi i pali della porta oppure la sbarra trasversale o il portiere o una combinazione di uno o più dei suddetti elementi.

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Parole chiave

potenziali evocati
neuroni specchio
emg
tempi di reazione
portiere
goal keeper
calcio di rigore
psicocinetica
penalty
psicologia del portiere

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