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I Lupanari a Roma nella Prima Età Imperiale

[Durante il primo secolo dopo Cristo nella Roma imperiale il sesso a pagamento era diventato molto più di quanto non lo fosse stato nei periodi precedenti : una delle cose più acclamate, una delle più piacevoli, il modo migliore per impiegare tutto il tempo libero che si aveva a disposizione. Le attività forensi, mercantili, letterarie e quelle dei ceti sociali più umili, occupavano gran parte del giornata di un uomo romano e, non sempre, il ritorno alla domus, alla casa ove risiedeva, era sufficiente per rilassarsi, per godere della fine dei negotia.]
Il sesso come energia vitale.
Il sesso come phainomenon primordiale.
Il sesso come significato escatologico.
[Energia vitale è Amore, nato dagli intrallazzi di Venere e Marte che veniva praticato troppo poco spesso nelle mura dei cubicula soprattutto per la mancanza di sentimento affettivo nei matrimoni ; il che era ancora più frustrante e demotivante per la maggior parte degli uomini, i quali non potevano trovare degno conforto la sera per riuscire ad affrontare il successivo giorno lavorativo. Conforto che veniva offerto in luoghi ove, per l’appunto, Venere torreggiava sovrana]
[Venivano chiamate lupanari queste case di piacere che ospitavano uomini in cerca di soddisfazione fisica per una notte, ricerca di intimità nascosta e mai scoperta, gusto della trasgressione e dell’ignoto..]
I Lupanari. Case di piaceri.
Perchè?
Furono create da chi?
Come?
Con quali interessi economici? Sociali? Politici?
[Per soddisfare i piaceri della Roma Imperiale...]

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1 INTRODUZIONE Durante il primo secolo dopo Cristo nella Roma imperiale il sesso a pagamento era diventato molto più di quanto non lo fosse stato nei periodi precedenti : una delle cose più acclamate, una delle più piacevoli, il modo migliore per impiegare tutto il tempo libero che si aveva a disposizione. Le attività forensi, mercantili, letterarie e quelle dei ceti sociali più umili, occupavano gran parte del giornata di un uomo romano e, non sempre, il ritorno alla domus, alla casa ove risiedeva, era sufficiente per rilassarsi, per godere della fine dei negotia. Il poeta latino Ovidio ci riporta uno dei suoi intrattenimenti preferiti nel primo libro degli Amores : “ le strappai la tunica ; trasparente non era di grande impaccio, ella tuttavia lottava per restarne coperta ; ma poiché lottava come una che non vuole vincere, rimase vinta facilmente con la sua stessa complicità. Come, caduto il velo, stette davanti ai miei occhi, nell’intero corpo non apparve alcun difetto, quali spalle, quali braccia vidi e tocca! Come lungo e perfetto il fianco, e giovanile la coscia. A che i dettagli? Non vidi nulla di non degno di lode. E nuda la strinsi, aderente al mio corpo. Chi non conosce il resto? Stanchi ci acquietammo entrambi. Possano giungermi spesso pomeriggi come questo “ 1 Energia vitale è Amore, nato dagli 1 Ovidio, Amores I, 5 “ Deripui tunicam ; nec multum rara nocebat, pugnabat tunica sed tamen illa tegi ; quae cum ita pugnaret tacque quae vincere nollet,

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Carlo Federico Carpentino Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.