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Un'Infrastruttura di Sviluppo Web Enterprise Distribuita su Cloud Basata su Modelli IaaS e PaaS

Le tematiche affrontate nella ricerca su cui si incentra questo elaborato, fanno riferimento ai possibili scenari che coinvolgono il deployment di ambienti di sviluppo web, in ottica enterprise, su Cloud Computing. Negli attuali contesti di computing distribuito, scalabile, e on-demand, interpretati proprio dal paradigma del Cloud Computing, risulta strategico per enti ed imprese, adattare la propria infrastruttura tecnologica sugli ormai consolidati modelli di Infrastracture-as-a-Service (Iaas) e Platform-as-a-Service (PaaS), e creare ambienti di sviluppo dinamici, pronti per il deploy automatico su cloud privato o pubblico (Hybrid Cloud).

Il lavoro di questa tesi parte da un'esaustiva analisi e panoramica delle soluzioni di infrastruttura e di piattaforma esistenti, con particolare enfasi su quelle open source perché maggiormente estendibili e più consone in un contesto di ricerca. Partendo dall'analisi strutturale della soluzione di cloud ibrido ricercata, si è dapprima studiato il modello di infrastruttura IaaS, come substrato ideale per l'erogazione di servizi di piattafoma PaaS, intesi come appositi contenitori per ambienti di sviluppo software in ottica cloud.

La scelta finale, per l'esperimento pratico nel laboratorio di Grid Computing, è ricaduta su un "super-modello" PaaS-over-IaaS, su base rispettivamente Openshift Origin e Fedora 18 per la piattforma, e Openstack Grizzly (RDO) su base CentOS 6.4 per l'infrastruttura. Entrambi i progetti sono open source e promossi o co-promossi da Red Hat, che li estende nelle sue soluzioni enterprise commerciali. Attraverso l'architettura Openshift, è stato possibile replicare una coppia Broker/Nodo per il deploy automatico di una Web App JavaEE su base JBOSS AS7, automaticamente scalata in base alle regole della platform. In più, grazie all'adozione di Openstack, è stato possibile controllare in maniera dinamica il meccanismo di scaling dell'applicazione web attraverso Heat, il Cloud Service di Orchestrazione in Openstack. Con Heat, per mezzo di un sistema di templating compatibili con Amazon AWS Cloudformation e Cloudwatch, è stato possibile descrivere la platform in termini di istanze Broker/Nodo, virtualizzate da Openstack (Nova) tramite KVM e libvirt, automatizzate con moduli Puppet, ed effettuare lo scaling automatico di un'istanza Nodo grazie al Metering di Cloudwatch e al meccanismo di scaling (Node Manager) di Openshift.

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Introduzione INTRODUZIONE A post-industrial society is based on services. La società dei servizi, per Daniel Bell, è la società dell'informazione che produce economia della conoscenza, a valle di uno sviluppo industriale la cui curva di evoluzione tende asintoticamente ad una soglia fisica di produzione, ormai prossima. Ciò che maggiormente interpreta il senso di queste considerazioni, è il paradigma del cloud computing, un modello di computazione on-demand, attraverso il quale vengono erogati dei servizi che permettono di accedere a delle risorse distribuite in maniera semplice, immediata e del tutto trasparente da parte di chi le utilizza. Il modello cloud è in continua evoluzione. Sebbene si cerchi di convergere a livello concettuale su un'unica definizione, lo stesso termine cloud è rimasto per molto tempo strettamente legato a determinati provider e a delle stringenti soluzioni offerte dai medesimi nel mercato IT. L'obiettivo di questo elaborato è quello di descriverne lo stato dell'arte e di proporre un'infrastruttura di sviluppo Web Enterprise per cloud computing, aperta, estendibile, basata su modelli di servizio ma, soprattutto, compatibile fra i cloud. Lo sviluppo Web è l'aspetto più comune ad aziende ed enti che vogliono essere visibili sul mercato; avere la possibilità di poter erogare dei servizi in questo senso, attraverso un sistema altamente scalabile e largamente distribuito quale è il cloud, fornisce delle opportunità, che fino a qualche anno fa erano prerogativa soltanto di pochi attori, perlopiù grosse Corporation capaci di possedere ingenti quantità di hardware. Nel corso di questo lavoro di tesi, viene fornita una descrizione teorica e formale sul cloud computing, espresso come modello di erogazione di servizi, che a sua volta, al suo interno, comprende dei modelli di servizio e di deployment. Nel corso della discussione nel primo capitolo, il paradigma del cloud viene costantemente paragonato alle griglie computazionali, per fornire un nesso storico e logico sul perché di alcune caratteristiche e di talune soluzioni di problemi comuni alla computazione distribuita e on-demand. Il cloud utilizza il grid computing come dorsale di comunicazione 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Natale Vinto Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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