Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'ACER nel quadro dei cambiamenti che interessano le agenzie europee

Nel luglio del 2009, il legislatore europeo ha adottato un insieme di complesse misure normative – il c.d. terzo pacchetto energia – con lo scopo di rafforzare l'integrazione e migliorare il funzionamento del mercato unico dell'energia elettrica e del gas naturale in Europa. La recente riforma del settore energetico è stata accompagnata, al pari di molte altre riforme settoriali elaborate nell'ultimo ventennio in ambito UE, dall'istituzione di una “agenzia europea”, denominata Agenzia per la cooperazione tra i regolatori nazionali dell'energia (ACER). Si tratta di una scelta affatto casuale in quanto la proliferazione delle agenzie europee è divenuto, a partire dalle riforme settoriali comunitarie dei primi anni '90 del secolo scorso, un fenomeno costante e di importanza cruciale per la costruzione ed il consolidamento dei mercati interni in Europa. L'ACER, tuttavia, seppure si pone in una linea di continuità con questa esperienza istituzionale, la c.d. “agencification”, segna l'avanzamento verso nuove frontiere organizzative che complicano il “modello” di agenzia europea consolidatosi nel corso del tempo. Gli elementi di maggiore innovazione concernono la particolare forza assunta dal requisito di indipendenza, l'ampliamento del quadro dei poteri e delle prerogative, la maggiore articolazione del sistema di governance interna ed esterna, dove un ruolo fondamentale è assunto da un organo interno immediatamente rappresentativo delle autorità nazionali di regolamentazione.
Nasce da qui l'interesse e, auspicabilmente, l'utilità di una riflessione che metta in risalto il nuovo modello istituzionale imperniato sull'ACER, nell'ambito di una più complessiva dissertazione sul fenomeno di agencification europeo, allo scopo di valutarne i pro e i contro, alla luce sia della nuova governance dell'energia delineata dalla riforma del 2009, sia delle complessive trasformazioni che interessano il modello di agenzia europea.

Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO PRIMO LA FIGURA DELLE AGENZIE EUROPEE ALLA LUCE DEL PROCESSO EVOLUTIVO DELL'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO SOVRANAZIONALE 1. Le tappe del processo di integrazione amministrativa europea. - 1.1. I rapporti amministrativi tra ordinamento comunitario e ordinamenti nazionali: dalla rigida ripartizione delle competenze alla emersione di una amministrazione composta transnazionale. - 1.2. Gli sviluppi più recenti. - 1.2.1. Il modello della coamministrazione. - 1.2.2. Il modello dell'integrazione decentrata e il ruolo delle agenzie europee. - 1.2.3. Le autorità indipendenti europee e il concerto europeo dei regolatori. - 2. I tratti distintivi dell'ordinamento amministrativo integrato. - 2.1. Dall'integrazione normativa a quella amministrativa. - 2.2. I principi dell'integrazione amministrativa europea.- 2.3. Il diritto amministrativo dell'integrazione. - 3. Le agenzie nell'ordinamento comunitario. - 3.1. Inquadramento storico-istituzionale del processo di agencification. - 3.2. La figura dell'agenzia europea: alla ricerca di un disegno unitario. - 3.3. La distinzione delle agenzie europee rispetto ad altre figure di composizione comunitarie. - 3.4. La base giuridica per la costituzione delle agenzie europee. 1. Le tappe del processo di integrazione amministrativa europea 1.1. I rapporti amministrativi tra ordinamento comunitario e ordinamenti nazionali: dalla rigida ripartizione delle competenze alla emersione di una amministrazione composta transnazionale L'ordinamento amministrativo europeo delineato dal Trattato di Lisbona si presenta oggi quanto mai variegato e complesso. La coesistenza di molteplici soggetti giuridici (nazionali, europei, e, talvolta, privati), chiamati a partecipare congiuntamente al processo di decision-making, configurano il sistema amministrativo comunitario come multilivello 1 . Ciò spiega perché gli Stati membri hanno avvertito la necessità di adeguare il proprio sistema amministrativo interno a quello sovranazionale con riferimento sia agli aspetti organizzativi che procedimentali realizzando, peraltro, sofisticate forme di 1 Cfr. L. Hooge, G. Marks, Multi-level governance and european integration, New York-Oxford, Rowman-Littlefield, 2001, p.3., sul tema della “multi-level governance”. 8

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione

Autore: Luca Caianiello Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 208 click dal 09/10/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.