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Metodologie innovative per l'analisi predittiva del rumore interno a veicoli ferroviari

Dopo una breve introduzione sui concetti di psicoacustica e sicurezza preventiva, viene riportata un'indagine bibliografica sulla normativa di riferimento del rumore in cabina di guida. Viene quindi effettuata un'analisi delle sorgenti a cui segue l'esposizione di un test sperimentale effettuato in prima persona, correlato a sua volta dal confronto con un associato test numerico implementato in ambiente MATLAB.

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2 1. INTRODUZIONE 1.1. Sicurezza preventiva In primo luogo è necessario evidenziare il fatto che non esiste una definizione di totale sicurezza ma gradi di percentuale. Questi gradi iniziano dalla sicurezza cosiddetta preventiva e cioè da quelle capacità acquisibili che possono permettere di prevenire un evento ritenuto rischioso. Tali capacità non devono essere confuse, però, con la reazione a specchio che si concretizza al momento dell’effettiva esistenza del pericolo. Infatti tale reazione, deriva più da una caratteristica primordiale dell’individuo che da capacità indotte. Sembrerà strano ma, almeno sotto questo aspetto, siamo più simili ai rettili che ai mammiferi: infatti, una ghiandola che risale alla nostra preistoria genetica (l’amigdala), ubicata nell’encefalo, permette delle reazioni psico-fisiche ai vari segnali di pericolo più o meno latenti. Ma quello che si desidera sottolineare, in questa sede, è l’importanza del momento immediatamente prima rispetto alla stimolazione ghiandolare di cui sopra, che sebbene sia stata sempre garanzia di successo, si muove “per seconda” rispetto alla stimolazione. Quindi, tale progetto deve mostrare quali possono essere le metodologie che permetterebbero di essere preventivamente sicuri prescindendo dall’elemento stimolazione, con particolare riferimento alla problematica del rumore ferroviario in cabina e dei relativi effetti sulla psiche del conducente. 1.2. Rumore Lo stesso fenomeno sonoro può essere percepito sia dallo stesso individuo, in relazione al suo stato, sia da più individui. Ne deriva che il suono può essere considerato sia come fenomeno fisico, quindi misurabile attraverso strumenti oggettivi, sia come fenomeno legato alla percezione sonora, di natura soggettiva in base allo stato psico-fisico- emozionale del soggetto che riceve l'onda. Queste due caratteristiche sono strettamente interdipendenti quindi è spesso non sufficiente limitarsi ad esaminarli in maniera separata. In genere l'onda sonora è un mezzo di trasmissione di informazioni utili per il soggetto (ad es. l'ascolto di una canzone piacevole, rumori anomali sintomatici per l’operatore di malfunzionamento della macchina, ecc.) oppure interferenti con il suo stato psicofisiologico o con l’attività da lui svolta in quel momento. Nel primo caso è

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Dario Magliacano Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.