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Emozioni e Organizzazioni - L'importanza delle emozioni nei contesti lavorativi

L’obiettivo di questo lavoro è di rivalutare aspetti importanti della componente emotiva e di approfondire la relazione che quest’ultima riveste sul benessere psicologico del lavoratore.
Con il termine organizzazioni s’intende far riferimento a tutte quelle realtà lavorative caratterizzate dalla presenza di un gruppo di persone unite formalmente per raggiungere obiettivi comuni che da sole difficilmente sarebbero in grado di conseguire.
Si tratta di un ambito di studio relativamente nuovo con una letteratura di riferimento prevalentemente straniera.Parlare di emozioni nelle organizzazioni è diventata un’esigenza. L’emozionalità dev’essere inserita come principio organizzativo riconoscendole lo spazio che merita, senza cercare di manipolarla. Si trova ovunque nella vita organizzativa, quindi, dovremmo forse chiederci com’è stato possibile trascurare quest’aspetto per tanto tempo. Tale noncuranza potrebbe essere attribuita alla tradizione classica dei modelli organizzativi che ha riconosciuto alle emozioni un ruolo pressoché marginale in quanto orientata soprattutto verso criteri razionalistici e burocratici.Questo lavoro si articola in quattro capitoli che, anche se autonomi tra loro, hanno come filo conduttore la riflessione sull’importanza della dimensione emozionale nell’analisi dell’ambiente organizzativo, con maggiore attenzione a quello attuale.Il punto di arrivo è una considerazione del lavoro come condizione che favorisce la realizzazione individuale e che tenta di favorire la partecipazione e il coinvolgimento del soggetto. L’attenzione del management non è più solo rivolta alle condizioni di salute fisica del lavoratore, ma anche al suo benessere mentale e sociale. Tutto ciò presuppone un interesse diretto non solo esclusivamente verso aspetti di tipo tecnico, economico, organizzativo e strategico, ma anche verso una gestione più efficace delle risorse umane, poiché è proprio dal loro contributo e dalla loro motivazione che dipende in buona parte il successo delle imprese.

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- 5 - Prefazione Questo lavoro deriva proprio dalla mia personale esperienza professionale iniziata nel 2001 in Adecco: una multinazionale franco-svizzera leader in Italia per la fornitura di soluzioni HR (Human Resources) con 31.000 dipendenti e 5.500 uffici sparsi in più di 60 Paesi. Inizialmente sono entrata a far parte del team con un contratto a tempo determinato di sei mesi come Responsabile Commerciale. Durante questo periodo ho avuto modo di far emergere le mie doti di serietà e affidabilità e ciò mi ha permesso di essere riconfermata a tempo indeterminato e promossa a Direttore di Filiale. Lavorare in quest’azienda ha significato per me far parte di un gruppo di persone dinamiche, dove il lavoro di squadra era tenuto in grande considerazione e la convinzione che dal confronto delle idee si potevano generare le soluzioni migliori, era una realtà sostenuta e promossa quotidianamente. Di fatto, si trattava di condizioni di lavoro assolutamente sane e favorevoli per lo sviluppo di relazioni solide e durature tra dipendenti e management, per il mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico, per il raggiungimento di un generale benessere personale e per l’intera organizzazione. La realtà aziendale in questione era innovativa, possedeva un codice di condotta ancorato a valori e principi di operosità, etica, legalità, sviluppo di ambienti lavorativi positivi, presenza di policies aziendali che guidavano le azioni e le decisioni di ciascun lavoratore. Tuttavia, nel 2008 Adecco ha assistito a una flessione nelle assunzioni da parte delle aziende clienti che si è consolidata nell’arco del 2009, momento in cui la dirigenza della Società ha deciso di giocare d’anticipo riorganizzando la struttura aziendale per meglio gestire il cambiamento che il mercato stava richiedendo.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Stefania Scuteri Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.