Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Metodologia CAE di ottimizzazione stocastica per la progettazione robusta di componenti stampati in lamiera AHSS

La trattazione si sviluppa partendo da una summa del processo di stampaggio: caratteristiche, problematiche e soluzioni adottate nello studio del processo di formatura di lamiere sottili in acciaio alto resistenziale sono oggetto del Capitolo 3. Nel Capitolo 4 viene passata in rassegna l’evoluzione delle metodologie statistiche implementate nei software per le simulazioni stocastiche del processo stesso. Attraverso l’analisi di ottimizzazione condotta su una traversa antintrusione al Capitolo 5 si delinea il flusso logico per un’analisi e successiva ottimizzazione robusta di tutti quei componenti appartenenti all’insieme delle traverse strutturali per la sicurezza. Chiude il rapporto il Capitolo 6 con le conclusioni sullo studio condotto.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo: Prefazione 3 1 PREFAZIONE «Quanto alla scienza stessa,» scrive Galileo Galilei, «ella non può se non avanzare». Sulla base di questa certezza il connubio tra rigore sistematico della matematica ed empirismo della fisica hanno in continuum sostenuto il progresso tecnologico, fornendo, nel corso della storia, apparecchi sperimentali sempre più potenti e precisi. Teoria e pratica non risultano separate da un abisso; esiste, invece, un continuo interscambio fra esse. L’idea di una scienza sterile, puramente contemplativa, è abbandonata: l’applicazione non è più considerata come un sottoprodotto della ricerca scientifica ma inserita nella stessa scienza. Varcate le soglie del terzo millennio, forti della certezza di “galileiana genesi”, si è passati dall’economia di Prodotto all’economia della Conoscenza, nella quale ciò che conta per un’impresa e per un intero sistema produttivo è “il tasso di sapere aggiunto” che si riesce a mettere nei beni e nei servizi realizzati. In questo scenario la leva strategica più efficace di cui un’azienda può disporre è la metodica fruizione del progresso scientifico. Tanto più un’azienda riuscirà a proporre innovazione tecnologica attingendo alla scienza, tanto maggiore sarà la sua forza di conquista del mondo. Tradizionalmente, nella realtà delle imprese, si tende a considerare l’insieme delle attività di sviluppo delle conoscenze, di nuove tecnologie o di nuovi prodotti e servizi in modo indistinto, parlando in maniera equipollente di ricerca e innovazione. In realtà, ricerca ed innovazione sono due attività distinte ancorché, come è ovvio, fortemente connesse e interrelate. Pasteur affermava che non esiste la “ricerca applicata”: esiste la ricerca e le sue applicazioni. Parafrasando l’espressione di Pasteur, si può affermare che esiste la ricerca e l’insieme delle sue applicazioni, cioè l’innovazione. La ricerca, avendo come scopo principale lo sviluppo di nuove conoscenze, deve essere finanziata con programmi di ampio e lungo respiro, sapendo che può fallire o generare risultati diversi da quelli attesi; deve premiare qualità ed intelligenza dei gruppi di ricerca, stimolare la loro intuizione e curiosità; non deve essere vincolata da obiettivi commerciali di corto periodo. Scopo dell’innovazione è, invece, l’applicazione delle conoscenze maturate nel campo della ricerca, ai bisogni, alle esigenze e alle aspettative -spesso latenti- presenti nel mercato. Per questo l’innovazione richiede finanziamenti rapidi, finalizzati, capaci di attivare nell’arco di “pochi mesi” quei processi che permettono di trasformare idee ed intuizioni in prodotti e servizi fruibili dall’azienda. Queste preliminari considerazioni inquadrano il preciso ufficio del presente lavoro, che attingendo alla messe di “documentazione oggettiva” (“verum est ipsum factum”, diceva Giambattista Vico, per cui si può veramente conoscere solo dopo un’attenta disamina e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giuseppe Galizia Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 428 click dal 23/10/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.