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L'interazione tra il mercato biologico e il turismo: il caso della Cooperativa Girolomoni

Nel corso degli ultimi decenni si è assistito a un incremento delle vendite nel settore biologico notevole. La società si è mossa dapprima verso una produzione sempre più celere degli alimenti e del consumo di essi, in concomitanza con i ritmi della vita moderna e del tempo che mano a mano scarseggiava per produrre e consumare i pasti, trasformando così, in particolar modo il territorio italiano, da morfologicamente predisposto all’agricoltura a tecnicamente in grado di sostenere un’industrializzazione avanzata. Oggetto del mio studio è come la stessa società si stia muovendo a ritroso, ricercando quei sapori e quei valori genuini ormai rari nel quotidiano per gran parte della popolazione, situati ormai esclusivamente all’interno del settore biologico, e come questo possa generare spostamenti turistici verso le aree predisposte. Nel primo capitolo tratterò il mercato dei prodotti biologici, le loro caratteristiche e la normativa comunitaria vigente, le caratteristiche del tipico consumatore bio e analizzerò la domanda di prodotti biologici nazionale e internazionale, a dimostrazion del fatto che nonostante il critico periodo a livello economico che la società sta attraversando e il notevole mark up di prezzo che i prodotti biologici presentano rispetto quelli convenzionali, questo settore sia sempre più in crescita e non risenta della crisi stessa. Inoltre, ho introdotto una distinzione dei prodotti tipici rispetto i prodotti biologici, entrambi protagonisti di scelte enogastronomiche sia commerciali che turistiche. Il secondo capitolo è sviluppato interamente nell’ambito turistico, con un’approfondita analisi del settore enogastronomico, le caratteristiche di quest’ultimo, il rispetto nel rendere territori circoscritti agibili alla fruizione turistica tramite tecniche eco-sostenibili; sarà analizzato in seguito il profilo del tipico turista enogastronomico, le tipologie che troveremo sono sostanzialmente di due tipi: il foodtrotter e il gastronauta, con in seguito il confronto di entrambi.
Il.terzo capitolo presenta un’analisi del caso della Cooperativa Girolomoni, che fa dell’agricoltura biologica il proprio marchio e la propria filosofia, tramite un pastificio, tramite la produzione di prodotti e la loro rivendita a livello nazionale e internazionale e la gestione di una Locanda all’interno dello stesso perimetro di terreno da cui vengono estratti i loro prodotti e offerti alla clientela, generando un luogo di ritrovo per turisti sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista enogastronomico. Tramite un questionario presso la cooperativa ho analizzato il profilo socio-demografico della clientela che ha permesso, con un analisi incrociata dei dati di arrivi e presenze presso la struttura, di delineare l’andamento turistico di una cooperativa biologica, per dimostrare poi, nelle conclusioni, che il mercato biologico è in grado di creare un turismo di nicchia.

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~ 3 ~ INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi decenni si è assistito a un incremento delle vendite nel settore biologico notevole. La società si è mossa dapprima verso una produzione sempre più celere degli alimenti e del consumo di essi, in concomitanza con i ritmi della vita moderna e del tempo che mano a mano scarseggiava per produrre e consumare i pasti, trasformando così, in particolar modo il territorio italiano, da morfologicamente predisposto all’agricoltura a tecnicamente in grado di sostenere un’industrializzazione avanzata. Oggetto del mio studio è come la stessa società si stia muovendo a ritroso, ricercando quei sapori e quei valori genuini ormai rari nel quotidiano per gran parte della popolazione, situati ormai esclusivamente all’interno del settore biologico, e come questo possa generare spostamenti turistici verso le aree predisposte. Nel primo capitolo tratterò il mercato dei prodotti biologici, le loro caratteristiche e la normativa comunitaria vigente, le caratteristiche del tipico consumatore bio e analizzerò la domanda di prodotti biologici nazionale e internazionale, a dimostrazion del fatto che nonostante il critico periodo a livello economico che la società sta attraversando e il notevole mark up di prezzo che i prodotti biologici presentano rispetto quelli convenzionali, questo settore sia sempre più in crescita e non risenta della crisi stessa. Inoltre, ho introdotto una distinzione dei prodotti tipici rispetto i prodotti biologici, entrambi protagonisti di scelte enogastronomiche sia commerciali che turistiche. Il secondo capitolo è sviluppato interamente nell’ambito turistico, con un’approfondita analisi del settore enogastronomico, le caratteristiche di quest’ultimo, il rispetto nel rendere territori circoscritti agibili alla fruizione turistica tramite tecniche eco-sostenibili; sarà analizzato in seguito il profilo del tipico turista enogastronomico, le tipologie che troveremo sono sostanzialmente di due tipi: il foodtrotter e il gastronauta, con in seguito il confronto di entrambi.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Lidia Ginevro Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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