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La strage all'art.422 del Codice Penale

Informazioni tesi

  Autore: Massimo Cappai
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Crimonologiche
  Relatore: Maria Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

L'obiettivo di questo lavoro è offrire un panorama il più possibile esaustivo del delitto di strage, previsto nel Codice Penale al libro II, Titolo VI, Capo I "Dei delitti contro l'incolumità pubblica", all'art. 422, e sotto la rubrica Devastazione, Saccheggio e Strage, nel libro II, Titolo I, Capo II "Dei delitti contro la personalità interna dello Stato", all'art. 285 del Codice Penale, rispetto al quale, l'art. 422 c.p. appare come fattispecie incriminatrice di carattere residuale.
La dottrina in merito non è vastissima, e per lo più si tratta di opere a carattere generale, per questo motivo si è preferito allargare il campo delle ricerche nell'ambito dei delitti contro l'incolumità pubblica.
Pertanto, nella prima parte si tratterà della incolumità pubblica intesa come "bene" e del pericolo, quale pregiudizio potenzialmente lesivo, ma che, nell'ambito di tali delitti, assume particolare rilevanza, in quanto la sola messa in pericolo del bene dell'incolumità pubblica, costituisce reato, a prescindere dall'evento, ciò per la anticipazione della soglia di tutela.
Saranno evidenziate le singole fattispecie delittuose previste nei tre capi nei quali si suddivide il titolo VI, e più precisamente: "Delitti di comune pericolo mediante violenza" al Capo I, "Delitti di comune pericolo mediante frode" al Capo II, "Delitti colposi di comune pericolo" al Capo III e le contravvenzioni concernenti l'incolumità pubblica, inserite nel libro terzo, Titolo I, Capo I, Sezione II del Codice Penale.
Nella seconda parte invece, si farà riferimento più propriamente al delitto di Strage di cui all'art.422 c.p., analizzandolo nei suoi tratti generali e nell'evoluzione storica, dalla legislazione pre - unitaria, ai lavori di preparazione del Codice Penale, fino a giungere alla odierna previsione, relazionandolo con l'art. 285 c.p., la cosiddetta "Strage politica".
Si cercherà quindi, attraverso l'analisi di queste due fattispecie incriminatrici di approfondire meglio la conoscenza degli elementi costitutivi, in relazione del verificarsi o meno della morte di una o più persone.
La trattazione si concluderà quindi con un esame sulla giurisprudenza della Corte di Cassazione, sugli elementi oggettivi e soggettivi del reato in questione.

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5 CAPITOLO I INCOLUMITA’ PUBBLICA (DELITTI E CONTRAVVENZIONI CONTRO LA) 1.1 Generalità: dal comune pericolo al pericolo per la pubblica incolumità. I reati contro la pubblica incolumità presentano una ragguardevole continuità storica nel sistema penale italiano: inseriti nel codice Zanardelli, furono riprodotti nel codice Rocco con l’autorità della tradizione e di una sicura consapevolezza scientifica. 1 Come è noto, la decisione di configurare una tutela organica della pubblica incolumità deriva dall’apprezzamento di talune potenzialità espressive presenti nel concetto di comune pericolo. Questo fu elaborato dalla dottrina penalistica tedesca di fine ‘700 costituendo il contenuto di precise disposizioni normative. Successivamente penetrò nelle codificazioni che ne riconobbero validità, e per questa sua ascendenza, la legislazione che ne fa uso viene qualificata di << modello germanico >>. Per come venne formulato all’origine, il pericolo comune rappresenta il pericolo o il danno per la vita, la incolumità o il patrimonio di un numero considerevole di cittadini o della collettività, cagionato attraverso lo scatenamento, ad opera dell’uomo, di forze naturale (il fuoco, l’acqua, ad esempio) dagli effetti fisici considerevoli e non più controllabili. I contrassegni indicati, e concernenti oggetto e materialità delle condotte, qualità del pregiudizio, indeterminatezza delle vittime, servono per rendere possibile la tutela verso gli interessi della <<generalità dei cittadini>>, ed a modificare, di conseguenza, l’originaria qualità offensiva dei fatti individuata dagli specifici effetti cagionati (danneggiamento, morte, lesioni). 1 Relazione del Guardasigilli, in Lavori preparatori del codice penale e del codice di procedura penale, V, progetto definitivo di un nuovo codice penale con la relax. Del Guardasigilli, Roma, 1929, 210 ss.

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Parole chiave

dolo
pubblica
colpa
pericolo
strage
codice penale
tentativo
delitti
soggetto attivo
incolumità

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