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Per il Lessico delle Collocazioni Italiano Rumeno

Questo lavoro è nato da una riflessione consistente nel rendersi conto di come a qualsiasi parlante non madrelingua impegnato nell’apprendimento o ancor di più nell’uso sociale di una qualsiasi altra lingua a lui straniera il semplice studio grammaticale e scolastico, pur costituendo una base assolutamente indispensabile e imprescindibile, non gli assicura tuttavia né il pieno possesso della lingua che studia o pratica, né le doti di scioltezza e discorsività che ogni parlante nativo invece possiede, né, ancor di più, le doti di finezza, se non proprio di eleganza, che invece i parlanti nativi posseggono, usano e mettono a frutto nelle loro realizzazioni professionali e nelle loro relazioni sociali.
Lo studio si propone di analizzare le collocazioni e, con queste, di passare in rasegna tutti gli altri tipi di combinazioni lessicali come idiom, frasi fatte, espressioni fisse e così via allo scopo di delineare come la conoscenza e padronanza d’uso appunto delle collocazioni della lingua straniera praticata da un parlante, possa influire sulla sua competenza complessiva nella data lingua.
Lo studio è diviso in tre parti principali.
Il primo capitolo della prima parte, Le nozioni ‘storiche’, è dedicato alla definizione della collocazione. Stabilite le basi che ci permettono di inquadrare la nozione di collocazione all’interno dell’analisi linguistica, con il secondo capitolo, Le nozioni contemporanee, si entra nel vivo del fenomeno scelto a oggetto di studio. La panoramica che si tenta di delineare ha infatti soprattutto una funzione illustrativa del ‘contorno lessicale’ nel quale vengono inquadrate le collocazioni.
La seconda parte passa in esame alcune rilevanti applicazioni in campo lessicografico delle collocazioni, ossia del modo in cui queste vengono registrate nei dizionari collocazionali. Nel terzo capitolo, Lessici collocazionali internazionali vengono abbordati in particolare alcuni importanti esempi prodotti per l’inglese e per il tedesco.
Nel quarto capitolo, Lessici collocazionali italiani, l’attenzione è focalizzata sul principale lessico italiano delle collocazioni il quale registra al suo interno le collocazioni più rilevanti nella lingua italiana.
La parte terza conclude il presente studio con l’analisi della produzione collocazionale rumena. Nel capitolo quinto, Lessici del rumeno, viene dato conto dei dizionari fraseologici del rumeno.
Nel sesto capitolo, Lessici italiano - rumeno - italiano, sono presentati i collocazionali bilingui italiano - rumeno – italiano.
Il presente studio consente di concludere che produrre frasi è senz’altro un combinare unità linguistiche una dopo l’altra in base alle regole del sistema grammaticale, ma poi si scopre che gran parte delle combinazioni ‘buone’, ricche di storia, di cultura e di vita di un paese e del suo popolo, la lingua (ogni lingua) le ha già ‘combinate’ per conto suo, dando loro un valore e un sapore tutto particolare e ‘collocandole’ in una zona defilata, quasi nascosta della competenza riflessa dei parlanti. L’unica soluzione appare allora un atteggiamento di attento e rispettoso ‘ascolto’ della lingua, per registrarne le tantissime ‘combinazioni’ particolari nascoste alla visione tradizionale e saggiarle poi nell’attività linguistica parlata e scritta di tutti i giorni e per tutti gli usi.

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1 INTRODUZIONE Questo lavoro nasce anzitutto da una riflessione personale che presto però si è rivelata di valore generale. La riflessione consiste nel rendersi abbastanza presto conto di come a qualsiasi parlante non madrelingua impegnato nell‘apprendimento o ancor di più nell‘uso sociale di una qualsiasi altra lingua a lui straniera il semplice studio grammaticale e scolastico, pur costituendo una base assolutamente indispensabile e imprescindibile, non gli assicura tuttavia né il pieno possesso della lingua che studia o pratica, né le doti di scioltezza e discorsività che ogni parlante nativo invece possiede, sembra di poter dire, quasi ‗naturalmente‘, né, ancor di più, le doti di finezza e magari anche di piacevolezza, se non proprio di eleganza, che invece i parlanti nativi posseggono, usano e mettono a frutto nelle loro realizzazioni professionali e nelle loro relazioni sociali. Come mai accade ciò? Dove l‘apprendimento scolastico mostra i suoi limiti? Come mai la grammatica, pur preziosa, di fatto risulta insufficiente? La risposta sta precisa e chiara negli studi linguistici, applicati, descrittivi e teorici. E precisamente sta in tutta quella incalcolabile mole di lavori dedicati in tutto il mondo al settore della fraseologia, degli idiom, delle frasi fatte, dei lessemi complessi e soprattutto delle collocazioni, che nel mare magnum della fraseologia rappresentano di gran lunga il fenomeno più

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Andreea Mighiu Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2577 click dal 30/10/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.