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Aspetti della leva azionaria. Il gruppo IFI

Il presente lavoro si articola lungo 4 capitoli, più uno contenente il caso del gruppo IFI.
Nel primo capitolo si definisce che cosa si intende per gruppo aziendale, si descrivono gli elementi caratterizzanti un gruppo, si precisano le diverse modalità attraverso cui si può dar vita ad un gruppo aziendale e si distinguono alcune tipologie di gruppi sulla base di alcune variabili considerate significative.
Nel secondo capitolo si analizzano le motivazioni che spingono le imprese ad adottare la struttura del gruppo, i benefici che possono derivare da tale struttura e in presenza di quali circostanze conviene creare un gruppo aziendale. Ci si sofferma prevalentemente sulle motivazioni di carattere economico che spingono le imprese ad aumentare la loro dimensione, le quali vengono divise in crescita mediante l’aumento delle dimensioni all’interno della stessa attività economica, crescita mediante integrazione verticale, crescita mediante integrazione orizzontale.
Il terzo capitolo analizza gli aspetti del controllo. Nella prima parte viene definito il concetto di controllo secondo i codice civile e secondo i principi contabili internazionali. Nella seconda parte si definiscono le diverse tipologie di controllo distinguendolo in controllo di diritto e d fatto con un approfondimento sul ricorso ai sindacati di blocco e di voto.
Il capitolo si chiude con un’analisi sugli ostacoli ai processi di riallocazione del controllo considerando da un lato l’esistenza di strumenti extra-proprietari per l’esercizio del controllo e dall’altro le implicazioni concernenti i gruppi piramidali.
Il quarto capitolo interpreta i gruppi aziendali come strumento utilizzato dall’azionista di controllo della capogruppo per moltiplicare il capitale sottoposto alla propria influenza. Si descrive il meccanismo del funzionamento della leva azionaria e si analizzano le conseguenze che esso comporta in termini di moltiplicazione del capitale controllato e di redistribuzione del reddito netto complessivamente generato dal gruppo.
Nel quinto capitolo viene analizzato il gruppo IFI. Nella prima parte vengono fornite le caratteristiche del gruppo con particolare attenzione alle caratteristiche del portafoglio diversificato. Vengono, altresì, descritte le principali operazioni del gruppo dalla sua costituzione fino a marzo 2006, i rapporti di partecipazione delle varie società e si fa un breve cenno alla composizione del capitale sociale e dell’azionariato.
Nella seconda parte, invece, si analizza il funzionamento della leva azionaria nel gruppo IFI e infine le conseguenze dell’effetto leverage multiplo sia sul risultato reddituale sia sulla redditività del capitale netto delle società del gruppo.

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3 CAPITOLO 1 ASPETTI DEI GRUPPI AZIENDALI 1. DEFINIZIONE DI GRUPPO AZIENDALE. Si definiscono gruppi aziendali 1 le aggregazioni di imprese societarie a struttura azionaria, in cui un’impresa (la cosiddetta società madre o capogruppo) detiene la maggioranza o la totalità delle azioni costituenti il capitale delle altre. Tale aspetto distingue le aggregazioni aziendali dai gruppi aziendali. La peculiarità delle aggregazioni riguarda la pluralità dei soggetti economici delle aziende aggregate. Ciò vuol dire che alla pluralità delle aziende, ciascuna con una propria autonomia giuridica, corrisponde un insieme di distinti soggetti economici, ciascuno in grado di esercitare il potere di indirizzo e di governo della gestione aziendale, e di disporre dei beni aziendali. 2 I gruppi aziendali 3 si caratterizzano nella possibilità di un’impresa di esercitare un controllo, diretto o indiretto, sulle altre imprese. In tale situazione un’impresa (capogruppo) detiene la maggioranza o la totalità delle azioni che costituiscono il capitale delle altre. In alcuni casi, però, non sempre è necessaria una partecipazione di maggioranza perchè si possa esercitare il controllo. Infatti, l’eccessivo frazionamento del capitale e quindi la conseguente dispersione delle azioni della società tra un numero grande di soci, l’assenteismo dei soci, consente ai soci che detengono partecipazioni di minoranza di controllare una società. 1 Cassandro P. E., I gruppi aziendali, Cacucci Editore, Bari, 1969, p. 53. 2 Giaccari F., Le aggregazioni aziendali, Cacucci Editore, Bari, 2003, p.108 3 Sarcone S., I bilanci consolidati di gruppo. Principi e tecnica della loro formazione, Ipsoa Informatica, Milano, 1985, pp. 15-17.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Urso Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 729 click dal 05/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.