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Un esecutore di specifiche logiche in tempo reale

In questa tesi si fonda una teoria dell'inferenza logica in tempo reale, si introduce un formalismo grafico di rappresentazione delle specifiche in logica temporale e si realizza un motore di inferenza capace di eseguire la specifica logica di un sistema dinamico in tempo reale.

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Capitolo 1 Introduzione Come il linguaggio naturale traccia i confini della conoscenza comunicabile da uomo a uomo, cos` ı i linguaggi formali delimitano i possibili contenuti della comunicazione tra uomo e macchina. Solitamente, questa comunicazione ha come oggetto pi` u o meno esplicito un desiderio umano che la macchina dovr` a soddisfare. Nonostante essa sia sempre fedele nella sua esecuzione, non tutti i desideri si realizzano. Come in una famosa favola, il genio esegue alla lettera quanto richiesto e quando il risultato non ` e quello gradito, al protagonista non resta che prendersela con sestesso. A ben guardare egli potrebbe invocarenumeroseattenuanti, perch´ eper ogniformalismo esistono problemi abbastanza complessi da non ammettere soluzioni la cui formulazione sia di per s` e evidentemente corretta. La soglia di complessit` a sopra cui il semplice esame della soluzione non ` e sufficiente a determinarne la correttezza pu` o invece variare notevolmente con il livello del linguaggio in cui viene espressa. Tra i requisiti che ogni linguaggio formale dovrebbe soddisfare, i seguenti sono indici di un livello elevato: • Espressivit` a: deve essere possibile rappresentare i propri desideri • Precisione: i desideri devono essere rappresentabili senza ambiguit` a • Astrazione dal dettaglio: non deve essere necessario rappresentare dettagli ininfluenti • Compattezza: la rappresentazione deve essere ragionevolmente breve • Leggibilit` a: la rappresentazione deve essere comprensibile per altri lettori Un modo abbastanza naturale di conseguire il risultato desiderato ` e quello di impartire alla macchina una successione di comandi elementari riconosciuti che conduce all’obiettivo. Questa ` e l’essenza della programmazione imperativa ed i linguaggi formali attraverso cui si esprime, dal codice macchina a quelli ad oggetti, sono detti semplicemente “di programmazione”. Al crescere del loro livello si ` e per` o accompagnata una sempre maggiore rilevanza della sezione dichiarativa del programma, quella cio` e in cui si descrivono gli enti coinvolti nell’esecuzione, rispetto a quel- la imperativa. Nel frattempo, da istruzioni modellate sulla struttura dell’hardware ci si ` e pian piano elevati verso una sintassi che ricalca le forme del pensiero, come avviene nei linguaggi di programmazionelogicachesiispiranoalcalcolodeipredicatidelprimoordine. Questiultimisono particolarmente importanti perch´ e ` e possibile utilizzarli per scrivere programmi che ammettono una interpretazione completamente dichiarativa, cio` e che possono essere letti come la definizione di un insieme di relazioni priva di qualunque comando esplicito. I linguaggi di programmazione logica permettono quindi un diverso stile di scrittura, detto appunto dichiarativo, che conferisce al programma propriet` a rilevanti quali la possibilit` a di essere fuso con un diverso programma conservando la propria semantica. Parallelamenteailinguaggidiprogrammazionesisviluppavaunadiversacategoriadilinguaggi formali,detti“dispecifica”,ilcuiscopo` equellodiconsentireunadefinizionerigorosadell’obiettivo da raggiungere, a prescindere dalla strada che verr` a in effetti seguita. Le specifiche scritte facendo 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Giotti Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.