Skip to content

Geni di suscettibilità alla sclerosi multipla: le prospettive dello scan su tutto il genoma

Informazioni tesi

  Autore: Monica Luiu
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
  Relatore: Francesco Cucca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 40

I tratti complessi sono caratteristiche fenotipiche aventi cause molteplici e di differente natura. Le malattie multifattoriali, in particolare, sono caratteri poligenici, aventi penetranza ed espressività variabili, influenzati dall'ambiente in maniera anche determinante. Non stupisce dunque il fatto che tali malattie si prestino difficilmente ad analisi genetiche.
E' opinione ormai condivisa che per le suddette malattie non si possano supporre cause genetiche di ordine deterministico, ma solamente assetti genomici sfavorevoli, in cui una varietà, presumibilmente ristretta, di varianti alleliche, conferisca suscettibilità ad una o più malattie. Non sarebbe dunque un singolo gene a determinare con esito certo la malattia. Tuttavia pare improbabile l'ipotesi che ciascuna malattia sia dovuta interamente a cause ambientali. Sembra, piuttosto, che esista un numero ristretto di geni la cui mutazione predisponga allo sviluppo della malattia. Naturalmente, per ciascuno di questi geni è possibile rinvenire eterogeneità genetica nelle popolazioni. Nel caso in cui alcuni alleli siano predisponenti, è possibile che a ciascuno di essi corrisponda un rischio differente, per cui a mutazioni diverse sarebbe associata differente suscettibilità. Alcuni di tali geni paiono inoltre essere coinvolti nell'eziologia di più di una malattia cronico-degenerativa.
Riguardo, poi, alle varianti alleliche rinvenibili in una popolazione, non sono da escludere fenomeni quali l'effetto del fondatore e la pressione selettiva. Il progresso delle scienze biomediche ha notevolmente ridimensionato l'impatto delle malattie infettive sulle popolazioni, determinando un incremento dell'aspettativa di vita e facendo emergere le malattie cronico-degenerative: un'allele che oggi è considerato sfavorevole poteva non esserlo, o addirittura essere favorevole, in precedenza.
Gli studi genetici su malattie multifattoriali devono dunque essere condotti prendendo in considerazione la maggior parte delle eventualità, o almeno quelle più plausibili. Il disegno statistico dell'esperienza, di cui si discuterà più avanti, deve essere tanto rigoroso quanto plastico.
Eziopatogenesi, epidemiologia e genetica della Sclerosi Multipla.

La sclerosi multipla (SM), descritta per la prima volta nel 1835 da Jean Martin Charcot, è una malattia autoimmune che colpisce selettivamente il sistema nervoso centrale. Può causare numerosi sintomi e segni clinici, conducendo spesso a disabilità. La malattia esordisce di solito nelle prime fasi dell'età adulta, è più comune negli individui di sesso femminile e ha una prevalenza compresa tra 2 e 150 su 100'000, secondo la popolazione considerata (Rosati et al. 2001).
La SM interessa la sostanza bianca delle strutture assiali e sovrassiali. Più specificamente, la SM distrugge gli oligodendrociti, le cellule responsabili della sintesi e mantenimento della guaina mielinica negli assoni del SNC (Miller et al. 2005; Lassmann 2007). La SM risparmia, invece le guaine mieliniche dei nervi periferici, formate dalle cellule di Schwann. La mielina, in condizioni fisiologiche, rende possibile il fenomeno della cosiddetta conduzione saltatoria, responsabile della notevole efficienza di conduzione dell'impulso elettrico da parte degli assoni mielinizzati. La malattia porta al depauperamento o alla perdita completa della mielina e, meno frequentemente, al danneggiamento dello stesso assone. La SM è caratterizzata da una risposta mediata da linfociti TH1 e citotossici contro vari antigeni della mielina, i più noti dei quali sono la MBP (mielinic basic protein - proteina mielinica basica) e la PLP (proteolipidic protein - proteina proteolipidica). Tali linfociti sono responsabili della formazione di placche infiammatorie ricche di linfociti T, macrofagi e microglia. Le placche esitano nella formazione di cicatrici (sclerosi). La perdita della mielina in tali lesioni causa alcuni dei sintomi riscontrabili, che variano largamente secondo quali percorsi sono stati interrotti. La malattia può essere accompagnata da un'ampia varietà di sintomi neurologici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 PREMESSA La genetica ha attraversato diversi periodi, ciascuno distinto da differenti approcci, tecniche e propositi. L’analisi mendeliana dell’ereditarietà, la quale prevedeva unicamente i classici effetti di dominanza e recessività, è stata dapprima estesa al fine di includere apparenti incongruenze come gli alleli multipli, la dominanza incompleta, la codominanza e l’epistasi. Altre integrazioni sono giunte dal difetto di penetranza e dall’espressività variabile, così come dai caratteri legati al sesso. La componente ambientale, per un periodo largamente trascurata negli studi genetici, è rientrata di prepotenza nell’analisi dei fenotipi in quanto i tratti aventi trasmissione mendeliana classica si sono rivelati essere relativamente pochi. Mentre per alcuni tratti sono stati sufficienti ampliamenti e reinterpretazioni della genetica mendeliana alla luce di nuove evidenze, per una larga porzione di caratteri è stato necessario rivedere completamente l’approccio classico in favore di un nuovo metodo. Una delle peculiarità della genetica delle popolazioni è quella di aver spostato l’attenzione dall’individuo alla popolazione nel suo complesso. Tale approccio si è rivelato potente e risolutivo, facendo emergere l’importanza di concetti quali frequenze alleliche e genotipiche e di fenomeni quali mutazione, deriva genetica casuale, effetto del fondatore, migrazione, selezione, incrocio assortativo e inbreeding. La genetica quantitativa ha proposto l’idea di una variazione continua, piuttosto che discreta, dei caratteri, la quale ha trovato larga applicazione nelle tecniche di miglioramento genetico. La biologia molecolare ha fornito modelli e tecniche per interpretare in termini meccanicistici gli eventi della replicazione del DNA e dell’espressione genica. Il risultato è che oggi appare quantomai necessario e doveroso un approccio integrato e interdisciplinare alle problematiche sperimentali, in cui vengano utilizzati modelli e tecniche provenienti da ambiti differenti. Solo con tali criteri sarà possibile ottenere una visione globale, neutrale, disincantata e scremata dei vari preconcetti settoriali, dei quali la scienza, come qualsiasi altra istituzione, non risulta esente. Lo studio dei tratti genetici complessi, in particolare delle malattie ad eziologia multifattoriale, si colloca perfettamente all’interno di questo tracciato. Esso presenta, infatti, numerose problematiche, sia di ordine concettuale che di ordine tecnico, che

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

genetica
geni
genoma
sclerosi multipla
suscettibilità
scan del genoma
geni di suscettibilita'

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi