Skip to content

Crisi dell'euro ed ''exit strategy'': aspetti teorici ed evidenze empiriche

Informazioni tesi

  Autore: Graziano Fresiello
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi del Sannio
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Carmen Vita
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

L'interrogativo a cui si è cercato di dare una risposta in questo lavoro è se per una nazione, e nello specifico per l'Italia, fosse stato conveniente valutare l'opportunità di un abbandono della moneta unica, dal punto di vista della politica economica, e se necessario preparare una “exit strategy” che ne permettesse di limitarne gli effetti collaterali.
Nel primo capitolo si affronta sinteticamente la crisi economica e finanziaria mondiale dalle sue origini, negli eccessi di Wall Street, fino agli squilibri europei, attraverso le opinioni e le analisi di numerosi economisti di fama internazionale appartenenti ad entrambe le scuole del pensiero economico. Particolare attenzione è stata data alle politiche economiche di austerità imposte in Europa alle nazioni dell'area euro e ai principali effetti macroeconomici che queste politiche di restrizione hanno avuto sugli stati membri, soprattutto su quelli periferici. Nello specifico si approfondisce la presunta capacità delle politiche di austerità di invertire la tendenza alla crescita del debito pubblico e di migliorare i fondamentali macroeconomici circa l'occupazione, i livelli di risparmio e la crescita economica. Infine vengono analizzate alcune possibili soluzioni agli squilibri che sono stati riscontrati.
Nel secondo capitolo l'attenzione è stata spostata sulla Modern Monetary Theory quale base teorica alternativa per interpretare le ragioni alla base degli squilibri dell'area euro. In particolare si analizza l'origine della moneta, attraverso la visione ortodossa e quella neo-cartalista, per comprendere perché in questa nuova teoria monetaria lo Stato svolge un ruolo tanto importante e il ruolo delle tasse che, in questa nuova interpretazione, non servirebbero per finanziare la spesa pubblica. Inoltre viene analizzato il meccanismo dell'inflazione secondo la visione endogena della moneta, il ruolo della banca centrale e i legami tra deficit di bilancio pubblico, i tassi di interesse e gli investimenti. L'aspetto centrale in questa teoria è rappresentato dalla diversa interpretazione dei deficit di bilancio dello Stato sulla base dell'approccio dei bilanci finanziari settoriali e del loro meccanismo di supporto all'economia nelle fasi recessive. Infine si è analizzato nei dettagli come avviene il meccanismo della spesa statale e le sue relazioni con il settore finanziario privato.
Nel capitolo 3 si approfondiscono i motivi delle divergenze regionali che si sono venute a creare in Europa soprattutto a seguito dell'integrazione dei mercati e all'adozione della moneta unica e il modello centro-periferia sembra ben spiegare le dinamiche della divergenza tra le nazioni “core” e le nazioni periferiche europee. Nell'ultimo paragrafo vengono presi in considerazione il lavoro di Baldwin e Forslid che aggiungono, al modello centro-periferia, il modello della crescita endogena di Romer secondo il quale gli spillover di conoscenza fungerebbero da forza che contrasta e compensa le forze di agglomerazione del modello di Krugman.
Nell'ultimo capitolo, il quarto di questo lavoro, viene impostata una “exit strategy” per l'Italia affrontando le questioni legali ed economiche più rilevanti. Per gli aspetti legali si discutono le procedure contenute nei trattati per un eventuale decisione di abbandono della moneta unica, la validità legale della nuova moneta e le questioni relative alla ridenominazione del debito pubblico e dei debiti privati. Con riferimento agli aspetti economici viene effettuato un confronto per stabilire quale opzione sarebbe migliore tra la soluzione prospettata dal lungo periodo di austerità e di deflazione salariale imposto dalle autorità europee per restare nella moneta unica e la soluzione dell'abbandono ordinato dell'euro. Per la decisione di uscita, in particolare, si discute circa le modalità di gestione della decisione, l'introduzione della nuova moneta e la ridenominazione dei vari debiti. Vengono analizzati gli aspetti legati al tasso di conversione e alla svalutazione e quelli legati alla stampa e all'introduzione delle nuove banconote e monete. Infine si argomentano alcuni strumenti di cui lo Stato potrebbe servirsi per operare in un nuovo contesto di sovranità monetaria.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Poco dopo che la crisi finanziaria mondiale ha contagiato il Vecchio Continente lo spread tra i titoli di stato italiani e gli omonimi tedeschi è stato assunto a termometro della crisi della moneta unica. Man mano che gli effetti della crisi diventavano sempre più evidenti alcune nazioni hanno cominciato a dare i primi segni di cedimento economico e una volta raggiunto l'apice della loro forza per alcune di loro ha cominciato a farsi largo l'idea di abbandonare l'euro. Qualcuno ha sostenuto che una simile proposta fosse pura follia, una proposta insensata, stupida e sconveniente qualora attuata. Tuttavia col passare del tempo l'idea assurda ha cominciato a raccogliere sempre più attenzioni e molte sono state le analisi frettolose e superficiali su cui si sono basati i giudizi di diversi opinionisti. Allora il dibattito ha cominciato ad entrare nel vivo e tra le due scuole di pensiero economico, quella ortodossa neoclassica e quella eterodossa post-keynesiana, si è rinvigorito il confronto-scontro. Sebbene da sempre affascinato dall'idea della possibilità del ritorno alla moneta nazionale, ho sempre pensato fosse più un desiderio personale che una reale necessità economica. La consapevolezza della serietà dell'argomento però è nata quando nel 2011 in Inghilterra venne organizzato un concorso con un premio di 250 mila sterline. Il premio Wolfson sarebbe stato assegnato al lavoro che meglio avrebbe risposto al quesito “se gli stati membri abbandonassero l'Unione Economica e Monetaria, qual è la migliore gestione del processo economico per fornire le basi più solide per la crescita futura e la prosperità degli attuali membri?”. Avendo questo argomento cominciato ad ottenere particolare attenzione a livello internazionale ho deciso di approfondirlo. In particolare se per una nazione, e nello specifico per l'Italia, fosse stato conveniente valutare l'opportunità di un abbandono della moneta unica, dal punto di vista della politica economica, e se necessario preparare una “exit strategy” che ne permettesse di limitarne gli effetti collaterali. Nel primo capitolo abbiamo analizzato la crisi economica e finanziaria 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

euro
moneta
banca centrale
moneta unica
currency
spesa statale
modern monetary theory
exit strategy
uscita euro
deficit

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi