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Applicazione di una nuova procedura per la valutazione sismica di edifici tramite analisi statica non lineare

Nell'ultimo ventennio l’analisi statica non lineare ha acquisito sempre più importanza quale mezzo per la valutazione di strutture in zona sismica, tanto da essere entrata a far parte dei casi contemplati dalle normative, che forniscono indicazioni pratiche.
Nel corso del lavoro di tesi è stata utilizzata una procedura per la valutazione delle prestazioni di strutture soggette a vari livelli di sisma, così come richiesto dalle attuali norme.
La proposta comprende due elementi di novità riguardanti:
• la costruzione della curva di capacità attraverso un’analisi pushover adattiva multi-modale che sfrutta gli inviluppi di tutte le forme modali per il calcolo del vettore di carico laterale;
• un metodo per il calcolo diretto dell’accelerazione al suolo corrispondente ai vari punti della curva di capacità per permettere una valutazione immediata del legame accelerazione al suolo-spostamenti nella struttura. A differenza degli attuali metodi utilizzati, non è necessaria la transizione dalla struttura a più gradi di libertà (MDOF) ad una struttura ad un solo grado di liberta dinamico (SDOF) e le conseguenti, inevitabili, approssimazioni.
I risultati ottenuti convalidano la procedura e mettono in evidenza le criticità dei metodi codificati nel caso di strutture irregolari in altezza.

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Introduzione Per permettere lo studio dei sistemi reali, complessi, questi vengono via via semplificati per quanto concerne tutti gli aspetti: viene ricreato un modello geometrico, un modello per i materiali, un modello per i carichi. Ad ognuno di questi livelli si introducono delle necessarie approssima-­ zioni che permettano la risoluzione in forma chiusa del problema. Il ri-­ sultato sarà tanto più accurato quanto migliore è stata la modellazione e, quindi, la semplificazione in rapporto al tipo di analisi da effettuare e al livello di approfondimento che ci si prefigge di raggiungere. ria strutturale le metodologie di analisi si sono sempre più affinate al crescere delle capacità computazionali ap-­ partenenti alla società e al periodo storico. Se ancora nel XIX secolo il ecutore, con il progredire delle scienze (matematiche, fisiche e chimiche) si è iniziato a codificare le conoscenze in principi e prescrizio-­ ni che prevenissero crolli e garantissero la qualità costruttiva delle ope-­ re edili. Una differenziazione va fatta tra il sistema costruttivo del materia-­ le muratura e quello successivo, proprio del calcestruzzo armato e i-­ l secondo lasciava spazio alla sperimentazione e aveva una storia ancora tutta da scrivere. Questa storia dei materiali moderni può essere seguita e ripercorsa

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Vasta Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 531 click dal 20/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.