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Collaudo sperimentale di un prototipo di dispositivo per il trattamento delle acque meteoriche in caditoia

La tesi contiene una breve introduzione storico-normativa relativa ai sistemi di trattamento delle acque meteoriche, quindi una descrizione dettagliata del prototipo utilizzato con conseguente programma di sperimentazione in laboratorio e conclusioni finali redatte a fronte dei risultati ottenuti.

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Università degli Studi di Genova Facoltà di Ingegneria 5 1 INTRODUZIONE Lo sviluppo urbanistico, il forte incremento del traffico veicolare e la conseguente impermeabilizzazione del suolo hanno aumentato il grado di contaminazione delle acque pluviali di dilavamento, peggiorando le caratteristiche qualitative dei corpi idrici ricettori. Le acque meteoriche vengono raccolte e smaltite attraverso fognature, separate o unitarie, poste a servizio del centro abitato. Per quanto riguarda il sistema di drenaggio urbano di tipo separato (costituito da due reti indipendenti adibite al convogliamento delle acque reflue e delle acque meteoriche), lo scarico delle acque bianche in corpo idrico superficiale avviene in assenza di trattamento o, tutt'al più, a seguito di un semplice pre-trattamento, generalmente rappresentato da una grigliatura grossolana per la rimozione dei rifiuti trasportati dalle acque. Nel caso di sistemi di drenaggio urbano di tipo unitario (costituiti da una sola rete per lo smaltimento delle acque reflue e meteoriche) lo scarico delle acque bianche avviene in corrispondenza di opportuni scaricatori di piena al superamento di prefissate soglie di portata (generalmente pari a circa 3-5 volte la portata nera media di tempo asciutto). Ad oggi, però, il recepimento delle direttive emanate dalla Comunità Europea (2000/60/CE – Direttiva quadro sulle acque) e della conseguente normativa nazionale (D.L. 152/2006 - “norme in materia ambientale”) impone una modifica di tale approccio gestionale e delle relative implicazioni tecniche e tecnologiche. I riferimenti normativi sopracitati, infatti, definiscono l'inquinamento associato alle acque di scorrimento superficiale di aree urbanizzate come una delle principali cause di alterazione della qualità dei corpi ricettori. Pertanto, le norme richiedono che tali acque vengano depurate, prima dello scarico, al pari delle acque reflue.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gabriele Lunghi Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 542 click dal 21/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.