Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Malinche e il Potere della Parola

Lo studio della parola come elemento fondante della lingua, nel suo significato più profondo, antico e se si vuole mistico, risulta essere alla base della scienza della comunicazione e la Malinche nella sua caratterizzazione, nella sua vicenda storica e nelle trasposizioni letterarie incarna il senso di questo potere. Questo lavoro tenta di inquadrare dapprima la Malinche come personaggio storico, poi di esaminarla da un punto di vista letterario, quindi la Malinche vista dagli indigeni, dagli Spagnoli e infine la Malinche nella produzione meticcia, in particolare in quella di Margo Glantz. Infine viene affrontata l'importanza della lingua su scala universale nell'ultimo capitolo. Nel panorama della nostra cultura non si può comprendere l'importanza della Malinche se non si approfondisce il concetto del potere poietico della parola nelle culture dei popoli antichi.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE «In principio era il Verbo» 1 non solo nel panorama della nostra cultura ebreo-cristiana ma anche al di là dell’Atlantico. È straordinario vedere come nonostante la grande distanza tra il vecchio e il nuovo mondo, il “verbo”, la “parola”, al di là dell’uso oggettivo in sé possegga un valore quasi mistico. In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio 2 . Con queste parole Giovanni inizia il suo Vangelo e si nota l’importanza che il logos, ovvero la parola e dunque il discorso assume in questi versi, tanto da venir identificato con Dio stesso. La parola diviene quindi il principio divino per eccellenza che crea e dà vita a tutte le cose del mondo. Questo stesso concetto del potere poietico della parola lo si ritrova anche nel Popul Vuh, un antico manoscritto maya che narra la storia della creazione, secondo la quale all’inizio di tutto vi era il nulla, finché dalle parole degli antichi 1 GIOVANNI, 1, 1. 2 Ibidem.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emma Aurora Azzini Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1913 click dal 22/11/2013.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.