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Le Delirium Rooms: un modello a gestione infermieristica.

Introduzione: il delirio è una sindrome che può colpire numerosi pazienti e in particolar modo gli anziani, la cui sottovalutazione può portare ad aumento dei tempi di ricovero, aumento della morbilità e della mortalità. Un nuovo metodo di cura è oggi utilizzato negli Stati Uniti e recentemente anche in Italia: si tratta delle Delirium Rooms a gestione infermieristica.
Materiali e Metodi: l’obiettivo della ricerca è quello di conoscere la percezione e le opinioni che hanno gli infermieri riguardo a questa patologia e l'esigenza di aprire delle Delirium Room nelle strutture in cui lavorano . È stato utilizzato uno studio osservazionale trasversale, i dati sono stati raccolti somministrando un questionario attraverso piattaforma informatica e per via diretta.
Risultati: la metà degli infermieri partecipanti al questionario non considera questa patologia come una normale complicanza del ricovero e il 93% ritiene questo un problema per l’assistenza ai pazienti. Tra i fattori considerati come importanti nello sviluppo di questa sindrome c’è la mancanza di un adeguato riposo, l’allontanamento dal’ambiente familiare, il pregresso uso di alcool e sostanze stupefacenti. Rispetto al controllo solo il 20% delle strutture effettua monitoraggio con schede di valutazione.
Discussione: il delirio è considerato un problema serio, comune, non adeguatamente monitorato e trattato. Gli infermieri pensano sia vantaggioso avere una Delirium Room nella loro struttura ma credono di non essere abbastanza preparati ad affrontare il problema del Delirium.
Conclusioni: pur percependo la gravità del problema gli infermieri non riescono a modificare alcune aree assistenziali che possono portare allo sviluppo del delirio. E' necessario un percorso formativo adeguato che risponda ad un problema così urgente e frequente nei nostri ospedali.

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Introduzione Il delirium è una condizione comune e grave nell’anziano, ma frequentemente sottostimata. La sua prevalenza nei soggetti ospedalizzati va dall’11 al 42%(1) e si accompagna ad un prolungamento del ricovero, ad elevata mortalità e ad un alto rischio di istituzionalizzazione(2). Nelle linee guida riguardanti l’Elderly Care dell’American Geriatric Society, il Delirium si trova al primo posto, accanto alla demenza, fra le sindromi geriatriche da eziologia multipla; nonostante ciò, il suo riconoscimento è raro nelle diagnosi di dimissione. In più il suo reale impatto andrebbe valutato in diversi setting, oltre all’ospedale: la casa di riposo, la struttura protetta, il domicilio. Può essere causa di ricovero, ma può anche insorgere durante la degenza. Nelle strutture è molto frequente ed è legato agli innumerevoli fattori di rischio che si sovrappongono; non raramente è trattato con farmaci impropri o con metodi di contenzione fisica. Le linee guida dovrebbero fornire indicazioni non solo sui metodi diagnostici, ma anche sulle decisioni da adottare quando un anziano presenta un episodio di confusione mentale acuta. Esistono numerosi studi randomizzati e controllati (RCT) che studiano l’effetto dei farmaci sull’andamento del Delirium, mentre sono ancora pochi gli RCT che forniscono un buon grado di evidenza sull’approccio non farmacologico, che è quello prettamente geriatrico; l’attenzione verso questa metodologia è comunque documentata dalla presenza in Letteratura di molti lavori con gradi di evidenza più bassi. Da un punto di vista clinico l’argomento risente dello scarso interesse dei Geriatri per questa sindrome: le metodologie diagnostiche sono molto varie ed applicate a pazienti anziani in setting diversi. Con questo studio presentiamo, tra le diverse metodologie di trattamento, una nuova metodologia costituita dalla Delirium Room, un'unità specialistica attiva negli Stati Uniti da 13 anni e in Italia solo da 4 anni, gestita dall'infermiere che adotta la filosofia del trattamento libero da contenzione fisica e con un ridotto utilizzo di farmaci. Andiamo ad analizzare gli aspetti positivi di questo approccio e i limiti che 1

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Diego Cartagine Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.