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Lo sviluppo sostenibile nella periferia: il caso della foresta amazzonica peruviana

La tesi, per quanto riguarda la parte specifica, è stata svolta sul campo durante un soggiorno di sei mesi in Perù. Questa parte è correlata da una sezione generale che analizza le tematiche e problematiche ambientali, politiche, economiche ed etiche dello sviluppo in termini globali, e le rivisita alla luce del paradigma dello Sviluppo Sostenibile, proponendo alternative, prestando particolare attenzione alle differenze interpretative proposte dai paesi appartenenti alla classe socio-spaziale “periferia” rispetto a quelli appartenenti al “centro”. La seconda parte si dedica, quindi, ad applicare metodi e tematismi analizzati nella parte generale ad una situazione specifica.

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7 INTRODUZIONE Nel corso della storia, il mondo, sotto lo stimolo di nuove tecnologie, con il succedersi, per usare la terminologia regolazionista, di nuovi e diversi regimi d’accumulazione e di modi di regolazione valevoli per spazi sempre più ampi, ha vissuto un processo di progressiva interdipendenza che ha portato culture diverse a confrontarsi fra loro. Se osserviamo questa traiettoria nel punto che oggi ci pare terminale, possiamo affermare che vincitore sia il capitalismo, soprattutto nel momento in cui, dopo la caduta del muro di Berlino, è riuscito a sconfiggere (o forse ha beneficiato della sua implosione) il punto di vista che più radicalmente gli si è opposto, ossia il comunismo. In tal modo il sistema economico capitalista è diventato praticamente globale (o tale oggi ci appare), completando un processo d’espansione di lunga lena (iniziato con la forma precoce del capitalismo, quello mercantile). Ma se osserviamo la forma di capitalismo che più c’è familiare, quella industriale, possiamo dire che un tale processo, acceleratosi dopo la seconda guerra mondiale, era già potentemente operante nel XIX secolo, in grado di allargare a scala mondiale la sua strutturale ricerca di nuove risorse, prodotti e mercati. Mondiale, così, è divenuta anche la divisione tra economie “sviluppate” e “sottosviluppate”. Ogni paese, regione, ecosistema è entrato a far parte, con diverse sfaccettature, della divisione geografica tra centro e periferia, ed ha beneficiato, soprattutto negli ultimi trent’anni, di una crescita produttiva sensibile.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Ettore Adolfo Giambelli Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2918 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.