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Damasio: dalle teorie alla realtà.

Informazioni tesi

  Autore: Cristiano Pedretti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Giulia Cavalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

Ascolta i tuoi visceri, i tuoi polmoni e il tuo cuore e capirai te stesso.
Noi siamo abituati ad ascoltare quello che ci dice la nostra mente, ma non prestiamo abbastanza attenzione a quando i nostri visceri si tendono, il battito cardiaco e il respiro accelerano, i muscoli del trapezio si contraggono ...
Il nostro inconscio ci sta dicendo qualcosa; in che modo? : attivando le rappresentazioni disposizionali che intervengono sui nostri visceri, sul nostro cuore, sui nostri polmoni, sui nostri muscoli.
Il problema è che noi non siamo abituati ad ascoltare il nostro corpo.
Cerchiamo attraverso il ragionamento di spiegare le nostre scelte, reazioni e, sopratutto le nostre emozioni. ma quello che ci dice cosa realmente sta succedendo è il nostro corpo. Nella nostra tesi partiremo dall’analisi del libro di Antonio Damasio (1994) “L’errore di Cartesio”, che ci porta a riflettere sulla perfetta integrazione di Rex Cogitans e Rex Estensa, e proveremo poi ad applicare alla realtà di tutti i giorni quanto esposto in via teorica.
Cercheremo di dare delle spiegazioni ad alcune attività o fenomeni usando le logiche descritte da Damasio nel suo libro.
Cosa vuol dire quando prendiamo delle decisioni perfettamente ragionate, tecnicamente perfette, ma sentiamo un’ansia di fondo?
Vuol dire che il nostro corpo ci sta comunicando che le nostre decisioni non sono quelle corrette (attenzione, non sono corrette per noi, per la nostra vita, per la nostra coscienza, non nell'accezione della correttezza che può darne la società, quello è un altro discorso).
I nostri visceri ci dicono se quello che stiamo facendo va bene o no: impariamo ad ascoltarli e loro ci aiuteranno a capire noi stessi.
Parleremo anche di disturbi e terapie (PTSD e EMDR, Shapiro, 2003), e delle nuove ipotesi sul nostro “secondo cervello”.

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INTRODUZIONE Ascolta i tuoi visceri, i tuoi polmoni e il tuo cuore e capirai te stesso. La memoria in realtà altro non è che un insieme di rappresentazioni disposizionali memorizzate e presenti nel nostro cervello e di cui noi non sempre siamo consapevoli e coscienti. Alcune di queste rappresentazioni fanno parte di quello che Freud identifica come pre-conscio (Procaccia, 2013); sono semplicemente parcheggiate in un'area della memoria facilmente raggiungibile. Altre invece sono parcheggiate nell'area del cosiddetto inconscio: intervengono nella gestione delle nostre emozioni, ma noi non sappiamo perché. Quando noi vediamo un bel tramonto il nostro cervello richiama automaticamente quelle rappresentazioni disposizionali che ci fanno “godere” il piacere di quella vista. Quando noi sentiamo un terremoto abbiamo paura. In questi casi esiste un ben preciso rapporto causa-effetto che genera queste sensazioni. Noi sappiamo, siamo consapevoli, che è il tramonto a causarci quella sensazione di piacere e benessere e che è il terremoto a impaurirci. Ma che dire quando i nostri visceri si tendono, il battito cardiaco accelera, il respiro accelera e i muscoli del trapezio si contraggono senza alcun apparente motivo? Generalmente noi non facciamo neanche caso a queste sensazioni e le trascuriamo, ma queste sensazioni ci stanno dicendo che c’è qualcosa che non va in quello che sta succedendo in quel momento. Il nostro inconscio ci sta dicendo qualcosa, e come lo fa?: 5

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damasio
training autogeno
pinheas gage
rappresentazioni disposizionali

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