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L'Agenda Digitale Europea: il caso italiano tra strategie e criticità

Nel primo capitolo saranno trattate le strategie messe in campo dall'UE per cercare di superare la crisi nella quale ci troviamo, che ripenseranno il funzionamento delle nostre città (Smart Cities), renderanno più partecipativi i rapporti tra cittadino e la PA (eGovernment) ed innoveranno il ruolo del paziente nei sistemi sanitari dei diversi Paesi membri (eHealth). Il secondo capitolo sarà dedicato alla strategia messa in campo dall'Italia per attuare gli obiettivi di Europa 2020 attraverso l'istituzione dell'Agenda Digitale Italiana e allo stato attuale delle riforme, in particolare quelle riguardanti i tre strumenti principali appena citati. Nell'ultimo capitolo infine verranno analizzati i problemi cronici del Belpaese che ritardano l' attuazione delle riforme europee, con particolare attenzione all'operato del legislatore italiano, alle future scadenze e agli innumerevoli ritardi.

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Introduzione La crisi finanziaria del 2008 ha messo in luce alcune carenze strutturali dell'economia europea e mondiale che hanno portato a logorare, in un breve lasso di tempo, il progresso economico e sociale a cui abbiamo finora preso parte. Lo scopo di questa tesi non sarà quello di analizzare quali sono state le molteplici cause di una crisi così diffusa, ma di definire come l'Europa, attraverso una strategia avviata dalla Commissione europea nel 2010, proverà a superarla. La strategia in questione è stata denominata Europa 2020, in riferimento alla durata decennale di questo piano di riforme e rilancio di tutto il territorio dell'unione. Si è giunti alla conclusione che per cercare di superare la crisi che ci affligge, non solo abbiamo bisogno di un diverso modello di crescita, ma anche di un differente tipo di sviluppo economico: più intelligente, sostenibile e solidale. La strategia Europa 2020 si pone l'ambizioso obiettivo di raggiungere elevati livelli di occupazione, di produttività e di coesione sociale, soprattutto tra i diversi stati dell'Unione, promuovendo politiche che tengano sempre in considerazione il rispetto dell'ambiente, anche attraverso la riduzione delle emissioni di carbonio. Rendendosi conto che il tempo a disposizione dell'Europa per raggiungere i traguardi prefissati va riducendosi sempre più, si è passati subito a definire la fase operativa della strategia di rilancio. La commissione ha indicato quali dovranno essere gli ambiti in cui attuare le riforme: occupazione, istruzione, ricerca e innovazione, integrazione sociale e riduzione della povertà, ambiente e energia. Il compito di Europa 2020 non finisce certo qui: sono state presentate in dettaglio quelle che dovranno essere le sette iniziative prioritarie che ogni Paese sarà tenuto a soddisfare entro il decennio 2010/2020: innovazione, economia digitale, occupazione, politica industriale, lotta alla povertà, uso efficiente delle risorse e i giovani. 1 1 Eur-Lex – L'accesso al diritto dell'Unione europea: Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: “Un'agenda digitale europea”. (URL: http://eur- lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:52010DC0245:IT:NOT [richiamato il 11/10/2013]). 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Sbreviglieri Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2650 click dal 22/01/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.