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Diritti umani e tutela dei rifugiati: il caso libico

Fornendo una premessa teorica e compilativa inerente alla normativa internazionale in tema di diritto d'asilo e tutela dei rifugiati - compreso un cenno alle principali convenzioni europee ed africane -,la tesi analizza il contenuto della cooperazione tra Libia ed Europa nonchè tra Libia ed Italia. In particolare vengono analizzati i principali accordi stipulati tra Italia e Libia in materia di immigrazione e ne viene discussa la compatibilità con le principali norme di diritto del mare, generali e convenzionali. In terzo luogo, vengono tratte delle conclusioni in materia di responsabilità internazionale dell'Italia per la violazione delle norme a tutela dei rifugiati e del principio di non-refoulement in particolare.

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7 Il fenomeno dell’immigrazione è tutt’altro che nuovo nel panorama internazionale ed europeo. Ciononostante, il tema del contrasto all’immigrazione irregolare è salito negli ultimi anni, per così dire, alla ‘ribalta’ delle cronache e delle agende politiche italiane ed europee, venendo sempre più spesso associato al tema della sicurezza e dell’ordine pubblico interni. Ciò è dovuto in gran parte all’idea distorta diffusa tra l’opinione pubblica circa la mole del fenomeno dell’immigrazione via mare; la situazione viene descritta come “emergenziale” dai media italiani e stranieri in ragione della frequenza degli sbarchi di immigrati sulle coste degli Stati del Sud Europa e dell’Italia in particolare. Purtroppo, non altrettanto risalto è dato alle statistiche che dimostrano che gli arrivi via mare rappresentano una porzione assolutamente minoritaria del numero complessivo di immigrati irregolari presenti in Italia. L’idea del presente lavoro parte dall’osservazione delle dinamiche attraverso le quali l’Italia ha fatto leva sul sentimento corrente dell’opinione pubblica rispetto ai numerosi sbarchi di immigrati con l’obiettivo di instaurare e sviluppare una relazione con la Libia, Stato di partenza della maggior parte di tali sbarchi, per ottenere collaborazione nella riduzione degli arrivi via mare, nonché in vista dei vantaggi economici e strategici derivanti da una tale intesa. Ciò che è sempre mancato in tali dinamiche, a parere di chi scrive, è l’impegno dell’Italia nell’imporre ed ottenere valide garanzie circa il rispetto dei diritti umani delle persone coinvolte, soprattutto in considerazione della situazione esistente in Libia, di cui le nostre autorità erano al corrente. Lo strumento utilizzato per ridurre il numero degli arrivi via mare è stato quello di rimandare i migranti “tutti indietro, per tutti la stessa soluzione a prescindere dalle cause che stanno alla base della fuga di ciascuno” 1 . 1 Laura Boldrini, “Tutti indietro” (Rizzoli: Milano, 2010). Laura Boldrini è stata portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dal 1998 fino al marzo del 2013, ovvero fino alla sua elezione alla Presidenza della Camera. INTRODUZIONE

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Chiara Loiero Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3909 click dal 14/01/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.