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Il controllo automatizzato della dichiarazione

Il presente lavoro analizza il controllo automatizzato della dichiarazione. Nel primo capitolo si affronta il tema della finalità del controllo automatizzato della dichiarazione. Nel secondo capitolo è affrontato il tema della rateazione delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato. Nel terzo capitolo sono delineati i tratti essenziali dell'autotutela e nel quarto e ultimo capitolo sono affrontati i recenti orientamenti giurisprudenziali.

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1.2 FINALITÀ DEL CONTROLLO Ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, l’Amministrazione finanziaria procede, entro l’inizio del termine di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo e avvalendosi di procedure automatizzate, “alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta”. L’articolo 28 della legge 27 dicembre 1997 n.449 ha chiarito che il suddetto termine, avendo carattere ordinatorio, non è stabilito a pena di decadenza. Il termine ha pertanto efficacia meramente esortativa (Cass. SS.UU. 12.11.2004 n. 21498). Il controllo, effettuato esclusivamente “sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate e di quelli in possesso dell’anagrafe tributaria”, consiste nel: • correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi; • correggere gli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle precedenti dichiarazioni; • ridurre le detrazioni d’imposta indicate in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni; • ridurre le deduzioni del reddito esposte in misura superiore a quelle previste dalla legge; • ridurre i crediti d’imposta esposti in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione; • controllare la rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d’imposta. Per effetto dei commi 3 e 4, del medesimo art. 36-bis del D.P.R. n.600/1973, se emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato in dichiarazione, l’esito della liquidazione è comunicato al contribuente, il quale potrà fornire i necessari chiarimenti entro i trenta giorni successivi. Ai fini Iva, l’art. 54-bis del d.P.R. n. 633/1972 riproduce sostanzialmente il dettato normativo del c.d. 36-bis. E pertanto, l’Amministrazione finanziaria provvede a:

Tesi di Master

Autore: Nunziata Fusco Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 234 click dal 21/01/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.