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Sull'Integrazione Ottimale dei Mercati Finanziari

La tesi studia le interazioni che si realizzano in un credit-network guardando ai comportamenti assunti dagli agenti, passando da un contesto micro ad uno macroeconomico.
L'analisi condotta presenta come letteratura portante i lavori di Gallegati (2009) e Stiglitz (2010); l'elaborato si focalizza sul passaggio fra l'interazione di agenti intesi come singole unità (famiglie e imprese finanziarie) ed agenti economici che diventano paesi, appartenenti o meno ad un'unione finanziaria, nell'evenienza che crisi finanziarie esterne occorrano e colpiscano i partecipanti al network.
Esaminando un siffatto contesto economico si è cercato di individuare un "grado ottimale di apertura finanziaria", qualora le crisi finanziarie occorrano, affinché si possa garantire un miglioramento del benessere sociale.

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6 Introduzione L‟economia attuale, così fortemente caratterizzata da integrazioni che legano in modo indissolubile il locale al globale, mostra evidente i segni di debolezza della rappresentazione economica, intenta alla costruzione di modelli che forniscono un‟immagine che risulta a volte troppo semplificata della realtà. Lo studio che segue insisterà sul rapporto che insiste fra i fattori che a livello microeconomico hanno innescato la crisi finanziaria della quale tutt‟oggi siamo testimoni e le conseguenze che questa ha determinato a livello macroeconomico; si prenderanno come riferimento le interazioni che si realizzano in un credit- network che sfuma le differenze fra i comportamenti che assumono gli agenti passando da un contesto micro ad uno macroeconomico. Sistemi integrati e debolmente moderati, che fanno leva sulla fiducia e prescindono da livelli gerarchici, sembrano adattarsi alle istanze di flessibilità e destrutturazione derivanti dalla globalizzazione dei mercati; istanze che collimano con le modalità di evoluzione dei mercati finanziari. Ma è evidente come una sfrenata liberalizzazione, se accompagnata dalla strutturazione di nuove forme di investimento, senza essere “adeguatamente” regolata, possa condurre il sistema alla crisi. Analizzando un siffatto contesto economico si è cercato di dare un proprio contributo alla ricerca cercando di individuare un grado ottimale di apertura finanziaria, qualora le crisi finanziarie occorrano, affinché si potesse garantire un miglioramento del benessere sociale. Ciò che si è cercato di enfatizzare è se da queste interazioni finanziarie si potessero realizzare scambi vicendevolmente convenienti fra i partecipanti al mercato, fra datori e prenditori di fondi, sia a livello micro che a livello macro; la crucialità insisterà nel passaggio fra l‟interazione di agenti intesi come singole unità (famiglie e imprese finanziarie) ad agenti economici che diventano paesi, appartenenti o meno ad un‟unione finanziaria diversamente intesa e strutturata, e nell‟evenienza che crisi finanziarie esterne occorrano e colpiscano i partecipanti al network.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Sebastian Cortese Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 577 click dal 23/01/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.