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Il ruolo della riabilitazione nella paralisi di Bell: revisione sistematica

La paralisi di Bell, chiamata anche paralisi idiopatica del nervo facciale (settimo nervo cranico), è la più frequente lesione a carico del sistema nervoso periferico.
Tuttavia, il ruolo della riabilitazione rimane molto difficile da valutare, perché, soprattutto nella fase acuta e sub-acuta, vi è un'alta percentuale di recupero spontaneo; e, in più, vi sono alcuni elementi predittivi, non modificabili né con la terapia farmacologica né con la riabilitazione, che condizionano il recupero.
Inoltre ancora oggi non sappiamo quale sia il miglior trattamento da somministrare al paziente. Di conseguenza, è lecito chiedersi: qual è il ruolo della riabilitazione? La riabilitazione incide sulla quantità e velocità del recupero? Contrasta le complicanze secondarie della patologie? Questa revisione sistematica ha, appunto, l'obiettivo di verificare l'efficacia della riabilitazione nella paralisi di Bell, attraverso la presa visione dei lavori scientifici pubblicati in letteratura.
Ecco, dunque, che emerge anche in riabilitazione la necessità del rispetto della Medicina basata sull'evidenza, perché solo percorrendo questa strada si valorizza la dignità del paziente e del professionista.

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Introduzione Le paralisi del settimo nervo cranico (nervo facciale) sono le più frequenti paralisi a carico del sistema nervoso periferico. Tuttavia, pochi fisioterapisti, secondo quanto essi stessi ammettono, hanno preparazione e competenza in questa patologia, come testimoniato dal fatto che questo argomento non sia incluso nel programma degli studi della formazione universitaria; e sia raramente affrontato in corsi post-laurea. In questa patologia il ruolo della riabilitazione rimane molto difficile da valutare, perché, soprattutto nella fase acuta e sub- acuta, vi è un'alta probabilità di recupero spontaneo; e, in più, vi sono elementi predittivi, non modificabili né con la terapia farmacologica né con la riabilitazione, che condizionano tale recupero. Inoltre, l'ambito riabilitativo rimane ancora poco studiato dalla comunità scientifica, e ancora non sappiamo quale sia il miglior trattamento da somministrare al paziente. Di conseguenze è lecito chiedersi: qual è il ruolo della riabilitazione? Quali sono i trattamenti riabilitativi veramente efficaci? La riabilitazione incide sulla velocità e quantità del recupero? Serve a contrastare le complicanze secondarie della 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Virginio Bernabei Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3899 click dal 28/01/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.